Bonifica viale Isonzo, Pisano: “Un segnale forte da parte delle Istituzioni”

Quella di viale Isonzo non può essere restare terra di nessuno, ma deve necessariamente diventare altra cosa, assumere nuova centralità

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“L’operazione di bonifica ambientale eseguita questa mattina in viale Isonzo dalla task force composta da amministrazione comunale, Prefettura e Forze dell’Ordine è uno dei segnali più forte che le istituzioni potessero dare alla città”.

Lo ha detto il capogruppo di Catanzaro con Abramo, Giuseppe Pisano: “Dopo gli interventi svolti nei mesi scorsi  all’Aranceto, aver agito con decisione in viale Isonzo, i cui problemi sono all’attenzione delle cronache giorno dopo giorno, è l’ennesima dimostrazione di cosa significhi governare il territorio. Con azioni concrete, tangibili, senza paura di metterci la faccia. L’individuazione di una serie di auto rubate, le tonnellate di rifiuti ingombranti e i chili e chili di erbacce raccolti dagli addetti “protetti” dalla Polizia sono il principio, non certo la fine, di un’azione più ampia e a 360 gradi. Per questo non posso che fare un plauso alle Forze dell’Ordine, al personale impegnato, soprattutto agli assessori Longo e Cavallaro e al primo cittadino, Sergio Abramo, che di questa sinergia interistituzionale è stato il promotore più attivo”.

“L’inizio del percorso di bonifica ambientale – ha aggiunto Pisano – si unisce all’altra grande e fondamentale strada battuta da questa iniziativa: quella che punta a restituire decoro e sicurezza in una zona che da tanti, troppi anni, è la roccaforte della criminalità nel capoluogo. La presenza del Comune e dello Stato, visibilissima soprattutto per quei delinquenti che pensano di poter fare i propri comodi, è però un messaggio lanciato alle tantissime persone perbene che abitano in viale Isonzo: non sono sole, non lo saranno mai. Ogni quartiere del capoluogo ha una sua vocazione. Quella di viale Isonzo non può essere restare terra di nessuno, ma deve necessariamente diventare altra cosa, assumere nuova centralità. Sarà un processo lungo e difficile, ma niente dura per sempre e anche chi pensa di essere padrone della zona ha cominciato a capire che non è così”.

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