Avis: Dal dono del sangue al farmaco Etico, brillante tesi di laurea di Ilaria Voci all’Umg

L’abbiamo incontrata e le abbiamo rivolto qualche domanda

Con la Tesi di Laurea dal Titolo: “Dal dono del sangue al farmaco etico: produzione ed utilizzo dei farmaci emoderivati in Italia.”, la Dottoressa Ilaria Voci ha conseguito il prestigioso traguardo accademico presso la facoltà di Farmacia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. La Tesi di Laurea in Farmacoeconomia, e Farmacologia Clinica e Bioetica, che ha avuto come illustre Relatore il Prof. Santo Gratteri docente di Farmacoeconomia, farmacologia clinica e bioetica, ha studiato non soltanto gli aspetti clinici e farmacologici ma anche ETICI della donazione del sangue.

L’abbiamo incontrata e le abbiamo rivolto qualche domanda:

 D: Come ha conosciuto AVIS ed in particolare modo Avis Provinciale Catanzaro?

R: In realtà conosco Avis da un po’ di anni dal momento che nel mio comune di residenza , Sellia Marina, esiste da circa vent’anni una sede Avis. Nello specifico ho conosciuto Avis Provinciale Catanzaro grazie al Prof. Santo Gratteri, relatore della mia tesi, e al Prof. Michelangelo Iannone, che mi hanno seguito durante tutto il percorso di stesura della tesi fornendomi indicazioni e dati preziosi.

D: Per quale motivo ha deciso di fare la Sua TESI di Laurea sul Dono del Sangue?

R: L’analisi e lo sviluppo di tale argomento sono stati supportati sicuramente dalla riflessione cui la recente emergenza sanitaria per il covid-19 ci ha costretti. Di fatti si è sentito parlare molto di plasmaferesi, della possibilità che il plasma dei guariti, contenete una certa quantità di anticorpi contro Sars-Cov-2, potesse essere un’arma efficace contro la malattia. Poi sicuramente nella scelta hanno influito molto l’entusiasmo e i suggerimenti del Prof. Gratteri e del Prof. Iannone, con i quali abbiamo pensato e sviluppato il titolo di questa tesi.

D: Quali aspetti della donazione del sangue l’hanno colpita maggiormente?

R: Sicuramente il fatto che la donazione rappresenta il primo passo verso la produzione dei farmaci plasmaderivati, senza il quale tutto il sistema trasfusionale non esisterebbe. Tutti dovremmo riflettere sull’importanza del dono come gesto volontario e semplice che può però salvare la vita in situazioni d’emergenza, o essere essenziale nel trattamento di malattie croniche anche rare, quale l’emofilia.

Un altro aspetto che mi ha colpito è l’innovazione cui la donazione, come pietra miliare del sistema sangue, può portare mediante la formulazione di farmaci sicuramente innovativi.

D: Nella Sua Tesi si parla di “Farmaco Etico”, cosa intende?

R: La definizione di farmaco etico nasce con l ’apposizione di un’etichetta definita “etica” sulle confezioni dei plasmaderivati. Essa rappresenta un cuore e una goccia di sangue/plasma sovrapposti, racchiusi in un cerchio, per indicare farmaci prodotti con plasma che proviene dalle donazioni volontarie e gratuite. Una garanzia per i pazienti  e per tutto il sistema sangue

 

D: Quali aspetti migliorerebbe del mondo della Donazione di Sangue?

R: Durante il periodo di stesura della mia tesi, col Prof. Gratteri ed il Prof. Iannone, abbiamo avuto modo di constatare che probabilmente questa era la prima volta, o una delle pochissime volte, in cui veniva affrontato in una tesi di laurea il tema della donazione del sangue e della produzione di farmaci emoderivati. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che, sebbene le associazioni di donatori siano ampiamente presenti su tutto il territorio, a vari livelli (comunale, regionale, nazionale), sarebbe interessante promuovere delle iniziative che coinvolgano il mondo universitario. Penso soprattutto a quelle facoltà, come farmacia, dove uno studente potrebbe trarre non solo uno spunto di riflessione, ma anche arricchire le proprie conoscenze, grazie ad un convegno o meeting sul tema.

 

D: Che idea si è fatta di AVIS e del ruolo che quest’ultima svolge all’interno del Sistema Sanitario Nazionale?

R: Dai dati e dalle ricerche effettuate in questo periodo è emerso che Avis è sicuramente l’associazione di donatori volontari più importante nel panorama trasfusionale italiano, nonché quella più influente su cui i donatori ripongono fiducia da anni. A tal proposito credo che il ruolo che Avis riveste all’interno del SSN sia di grande utilità considerando la collaborazione che promuove e sostiene con attori del sistema sangue e in particolare con le Aziende Ospedaliere e i relativi Servizi Trasfusionali. Inoltre ho avuto modo di conoscere il grande lavoro di sensibilizzazione che vi è dietro, efficace sul tutto il territorio tramite i progetti di marketing e sensibilizzazione culturale.

D: Ed ora? 

R: Per il momento cerco di non precludermi alcuna possibilità, che sia essa nell’ambito farmaceutico o nell’insegnamento. Spero comunque di essere degna delle opportunità che mi si presenteranno.

D: Vuole ringraziare qualcuno?

R: Certamente, innanzitutto Un ringraziamento speciale alla mia famiglia ed a nonna Anna, Grazie a Fortunato, Grazie al mio relatore, Prof. Gratteri, docente di Farmacoeconomia, farmacologia clinica e bioetica, che mi ha seguito in questo percorso, fornendomi strumenti e conoscenze utili alla stesura della tesi e al Prof. Michelangelo Iannone, docente di Anatomia Umana. Le sue competenze e la sua disponibilità sono stati preziosi.

Infine un ringraziamento a Franco Pietro Parrottino, Presidente dell’AVIS Provinciale di Catanzaro ed a tutto il suo staff .