Rischiano il lavoro 107 dipendenti del call center di Crotone

Alla base la perdita della commessa di Roma Capitale

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    Sono 107 i dipendenti del call center di Crotone che rischiano di perdere il lavoro: vuol dire che il futuro di oltre cento famiglie è a rischio, in attesa che i sindacati o addirittura il governo raggiungano una soluzione. La procedura di licenziamento che è stata avviata dalla Abramo Customer Care è dovuta al fatto che l’azienda ha perso la commessa Roma Capitale, alla quale quei posti di lavoro erano legati. Ora i dipendenti non possono far altro che aspettare, e magari mettersi in cerca di offerte di lavoro Catanzaro e dintorni.

    Le soluzioni all’orizzonte

    Il presidente del Consiglio Regionale Domenico Tallini auspica che la strada che verrà presa sia la stessa che è stata scelta un anno fa a Casarano, in modo che gli oltre 100 posti di lavoro del call center possano essere salvati. Tallini fa riferimento a quanto avvenne in Puglia, dove su applicata la clausola sociale grazie alla quale si giunse a un accordo che incontrò il parere positivo di tutte le parti in causa: all’epoca tutta la forza lavoro che era destinata alla commessa Enel Mercato Libero fu trasferita da Call&Call a Covisian. In quel modo si poté mantenere l’articolo 18 per più di 400 operatori, e lo stesso avvenne per il monte ore individuale, l’anzianità di servizio e gli scatti di livello. Al tempo stesso, i dipendenti ebbero modo di andare a lavorare vicino a dove si trovavano prima. Ma per la situazione di Crotone si potrà ripetere lo stesso film?

    Il richiamo alle istituzioni

    Tallini ha invitato a intervenire non solo i sindacati e il governo, ma anche le aziende: tutti, insomma, devono cooperare per individuare una soluzione in tempi rapidi. Anche Virginia Raggi, sindaco di Roma, è stata chiamata in causa, visto che in sostanza rappresenta la stazione appaltante del servizio. Ora è il Consorzio Leonardo a gestire la commessa che prima spettava alla Abramo Customer Care, ma ciò che più conta è che in questo momento in Calabria oltre un centinaio di famiglie deve fare i conti con una situazione di instabilità e di precarietà. Perdere il lavoro vuol dire essere in serio pericolo e non avere più alcuna fonte di sostentamento, una situazione terribile soprattutto in questi mesi in cui il Paese è funestato dalla situazione del Covid.

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