Cimiteri in stato di abbandono, Mirarchi fa partire la protesta: “Non voto più nessuna pratica in Consiglio”

Stamani al Campo Santo di Lido un signore non ha pututo cambiare i fiori al loculo del proprio congiunto

“Una legge da me promossa approvata all’unanimità dall’intero consiglio comunale, quella sui cimiteri che credevo potesse essere risolutiva di un problema grave e annoso: lo stato di abbandono in cui versano questi luoghi sacri della città. Tutti, purtroppo. Un motivo di grande rammarico per il sottoscritto che, come penso sia ormai noto, è sempre vicino alla gente e ne raccoglie le proposte e le lamentele, anche e soprattutto sulle piccole esigenze. Aspetti della vita quotidiana di ognuno di noi, che di certo non hanno nulla da spartire con i megaprogetti ai primi posti nelle agende di ambiziosi pubblici amministratori, ma ugualmente importanti per le persone. Peccato, però, che chi di competenza sembra non curarsene affatto, facendo spesso orecchie da mercante sulle mie segnalazioni”. A parlare così, attraverso un comunicato stampa, è stato il componente del civico consesso di Catanzaro da Vivere Antonio Mirarchi che, come da lui stesso messo in rilievo nella nota, a inizio dell’estate adesso agli sgoccioli aveva ottenuto il placet alla riorganizzazione della gestione dei cimiteri del capoluogo da parte della totalità dei suoi colleghi presenti in Aula. Un consenso unanime raccolto dall’Assemblea che aveva fatto ben sperare a Mirarchi riguardo alla perfetta fruibilità dei cimiteri.

E invece niente, dal momento che la foto da lui allegata a corredo del comunicato dimostra come un signore stamani al Campo Santo di Lido non possa cambiare i fiori al loculo del proprio congiunto per la mancanza di una scala adeguata, poiché rotta e priva dei primi tre gradini per come si evince dalla foto. “È possibile – ha sbottato il consigliere sul punto – che ancora oggi, dopo le mie numerose battaglie e tutto l’impegno profuso, ci troviamo di fronte a situazioni del genere? Lo trovo inaccettabile. E colgo l’occasione per chiamare in causa ancora una volta tutte le figure e le strutture preposte, dunque dall’assessore di riferimento ai Settori e agli Uffici che nell’occasione vanno purtroppo messi sul banco degli imputati per non essere stati in grado di garantire a chi ha un parente in ottava, settima e sesta, fila nel cimitero del quartiere marinaro di arrivare alla lapide. Un fatto che non si può commentare salvo ricorrere a brutte frasi. Ragion per cui, annuncio ufficialmente che fin quando perdurerà un tale paradossale stato di cose mi asterrò dal votare qualsiasi pratica portata in Consiglio, fatto salvo che non si tratti di esigenze indefettibili per la comunità.

Una forma di protesta eclatante, forse estrema, ma che ritengo – ha chiosato Mirarchi – l’unica possibile per reagire a una simile sconcezza. Inaccettabile, ribadisco, per un capoluogo di regione ma direi in realtà di una città civile. E mi dispiace davvero molto, in particolare se penso al fatto che sono un rappresentante del corpo elettorale di Catanzaro”.