Tentata rapina e lesioni ai danni di due ragazzine, agli arresti domiciliari un 22enne

I fatti ieri pomeriggio su Corso Mazzini

Non era stato solo un tentativo di furto di un cellulare, come avevamo già anticipato ieri.. Aveva fatto di più il 22enne di nazionalità marocchina che ieri pomeriggio è stato arrestato dagli equipaggi della Squadra Volante della Questura di Catanzaro guidata da Mario Finocchiaro, che lo hanno letteralmente accerchiato da ogni angolo di Corso Mazzini.  Una repentinità, quella degli uomini agli ordini del vicequestore Giacomo Cimarrusti, che è valso l’immediato fermo dell’uomo accusato di ieri,  di tentata rapina e lesioni personali ai danni di due giovanissime passanti.

In particolare, gli Agenti, transitando sulla via principale della città, avevano notato un giovane dal fare molto esagitato che, frettolosamente, stava togliendosi di dosso una felpa di colore celeste, con cappuccio, e, in maniera ossessiva, si guardava continuamente intorno.

I poliziotti, insospettiti, gli si avvicinavano per sottoporlo a controllo, mentre la Centrale Operativa, a seguito di segnalazione sul 113, comunicava che su Corso Mazzini, qualche minuto prima, vi era stato un tentativo di rapina ai danni di due ragazze ad opera di un giovane la cui descrizione coincideva con le caratteristiche, nei lineamenti e nell’abbigliamento, del soggetto individuato e bloccato dagli operatori.

I poliziotti della Squadra Volante durante l’arresto del 22enne di nazionalità marocchina

Immediatamente, sul posto confluivano, a supporto della prima, altre due Volanti; gli operanti individuavano l’esercizio commerciale in cui le due ragazze si erano rifugiate, in forte stato di stress emotivo, anche in ragione della loro giovane età.

Le ragazze riferivano che, poco prima, mentre passeggiavano su corso Mazzini, erano state aggredite dal giovane che aveva tentato, con violenza di strappare lo smartphone che una delle due teneva in mano; a causa di ciò, la più grande delle ragazze lamentava un forte dolore al polso e, accompagnata al Pronto Soccorso, le veniva applicata un’ingessatura sull’avambraccio sinistro, con una prognosi di giorni 21 per distorsione, mentre l’altra, minorenne, non aveva riportato alcuna lesione fisica.

Il giovane fermato, non in possesso di documenti d’identità, veniva immediatamente accompagnato presso gli Uffici della Questura e, sottoposto a rilievi segnaletici della Polizia Scientifica, veniva identificato in M.B., 22enne di nazionalità marocchina, in possesso di regolare permesso di soggiorno, con precedente di polizia per porto abusivo di armi/oggetti atti ad offendere.

Poliziotti in azione su Corso Mazzini

M. B., nei cui confronti veniva raccolti plurimi e concordanti elementi indiziari quale autore dell’aggressione, veniva tratto in arresto e, su disposizione del P.M. di turno, sottoposto agli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.