Omicidio Tersigni, Oliverio diventa collaboratore di giustizia ed il processo passa alla Dda di Catanzaro

La decisione del Gup di Crotone

Succede tutto in poche ore, mentre nell’aula del tribunale di Crotone dove si celebra il processo per l’omicidio Giovanni Tersigni avvenito un anno fa a Crotone e per il quale sono indagati due catanzaresi. 

In aula si apprende che da qualche tempo il sopsettato prencipale Francesco Oliverio, è diventato collaboratore di giustizia e che stamattina è finito in manette un altro uomo le cui responsabilità saranno definite a breve.  Si tratta di Giuseppe Passalacqua, 33enne e che si si aggiunge, quindi, a Cosimo Berlingieri, Paolo Cusato, Francesco Oliverio, Cosimo Damiano Passalacqua e Dimitar Dimitrov Todorovgià arrestati, ad eccezione di Cusato che fu invece fermato dalla Polizia a distanza di poche ore dall’assassinio.

Secondo gli inquirenti, poi, il gruppo – nel primo pomeriggio del 7 settembre – si sarebbe recato nei pressi dell’abitazione proprio di Oliverio uscendone pochi minuti prima dell’omicidio e dirigendosi verso piazza Albani, dove si trovava Tersigni che, nonostante i tentativi di sfuggire all’agguato, fu raggiunto da diversi colpi di pistola calibro 7.65 che gli furono fatali

L’ipotesi degli investigatori è dunque che a dare la notizia al “commando” sulla presenza in piazza della vittima sarebbe stato appunto Passalacqua, su cui adesso pende l’accusa di concorso in omicidio aggravato.

Durante l’udienza il Gup ha deciso che il processo  sarà trasferito alla direzione distrettuale antimafia di Catanzaro.

Nel collegio difensivo degli imputati anche i due avvocati catanzaresi Pietro Chiodo e Alessio Spadafora