Processo compravendita voti Amministrative Catanzaro: quattro prescrizioni

Non luogo a procedere per tutti tranne uno l'ex consigliere Leone che nel frattempo è deceduto. La sua difesa "Avremmo rinunciato alla prescrizione"

Termina con un nulla di fatto o meglio con la prescrizione dei reati il processo sulla compravendita dei voti alle elezioni amministrative del 2012. Il giudice del Tribunale di Catanzaro Alessandro Bravin ha pronunciato sentenza a non luogo a procedere per Salvatore Tomaselli, Fabio Trapasso, Paolo Gravino, Ferdinando Tomaselli. Le imputazioni andavano dalla compravendita di voti all’alterazione delle schede, dalla falsificazione al favoreggiamento personale.

Il non luogo a procedere invece non è stato pronunciato per Francesco Leone nel frattempo deceduto. E a proposito della sua posizione processuale il legale Antonio Lomonaco ha fatto sapere che se fosse stato ancora in vita la difesa avrebbe comunicato la rinuncia della prescrizione perchè “mai nel corso dell’incidente probatorio i numerosi testimoni sentiti hanno mai fatto riferimento a Franco Leone”. L’avvocato parla anche di “palese inconsistenza delle indagini”.