“Grazie a Giuseppe Tallini ma omette chiara presa di posizione contro Regione”

Operatori formazione rispondono al direttore della Cooperativa Servizi e Formazione

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    In riferimento alle dichiarazioni di ieri, a mezzo stampa, del dott. Giuseppe Tallini, direttore della Cooperativa Servizi e Formazione, diamo atto che è stato l’unico rappresentante del settore della formazione a mettere in evidenza e a denunciare le mille difficoltà che tutte le Agenzie formative ci troviamo ad affrontare in questo particolare momento di emergenza Covid.
    Bene ha fatto, il dott. Tallini a sottolineare come la pari dignità tra i diversi sistemi dell’istruzione non sia mai diventata una realtà, ma sia rimasto un vuoto principio normativo.
    L’unica “pecca” nella sua nota è stata l’omissione di una chiara presa di posizione nei confronti della Regione Calabria che è la prima responsabile della situazione di incertezza in cui ci troviamo ad operare.
    Il sistema dell’Istruzione e della Formazione professionale, infatti rientra tra le competenze esclusive regionali, stando a quanto statuito dall’Art. 117 della Costituzione che cita “Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: […] istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale […]”.
    Ciò premesso, avrebbe dovuto essere la Regione ad attivarsi per garantire il diritto allo studio di tanti ragazzi che, troppo spesso sono dimenticati (e appunto considerati di Serie B) anche in considerazione della gestione alquanto discutibile, sempre da parte della Regione, del sistema degli IeFP in Calabria.
    Tornando alla questione sicurezza, ci uniamo allo sfogo del dott. Tallini, comprendendolo in pieno ed essendo uniti nello stesso sforzo di creare tutte le condizioni di sicurezza per i nostri ragazzi e per il personale dell’Agenzia formativa che si troverà ad affrontare un nuovo anno formativo tra mille difficoltà e incertezze, contando solo sulle proprie forze, il proprio buon senso e la propria professionalità.
    Ci auguriamo, nonostante tutto, che la Regione, per il futuro, si dimostri più attenta verso il nostro settore ma, soprattutto, verso i nostri ragazzi che hanno gli stessi diritti dei loro colleghi che hanno scelto di proseguire gli studi attraverso il sistema canonico dell’istruzione scolastica.
    Operatori della Formazione

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