Il silenzio rotto da un singhiozzo e un applauso per l’ultimo saluto ad Enzo Rotella

I funerali dell'agente della Polstrada oggi al San Giovanni davanti a tantissima gente che gli voleva bene

Senti tanto silenzio. Si, perchè a volte il silenzio si sente. Il centro storico è muto e davanti alla chiesa del San Giovanni ci sono tante mascherine che coprono la bocca cucita dei catanzaresi addolorati. Ma non possono coprire gli occhi lucidi, quelli non si possono nascondere. Nemmeno se indossi uno scuro paio di occhiali da sole in cui si riflette la lente appannata da una lacrima.

funerali rotella

Catanzaro fa silenzio nel giorno del saluto ad Enzo Rotella, l’agente della Polstrada che si è spento domenica scorsa  a seguito delle gravi ferite riportate dopo un incidente in moto alla rotatoria di Alli il 5 settembre. Non ce l’ha fatta. Poco più di un mese di grave sofferenza per lui e i tantissimi amici che gli volevano bene e la speranza di una città che lo conosceva per il suo amore immenso verso il capoluogo e le tradizioni. La Naca, ad esempio, che lui amava organizzare in prima linea come componente della Reale Arciconfraternita dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, oggi tutti presenti per l’ultimo saluto al loro confratello. E poi la famiglia, valore unico ed inestimabile.

Tantissima gente questo pomeriggio lo ha omaggiato di un silenzio rotto solo da un singhiozzo e un lungo applauso. Va via un uomo che amava Catanzaro . Un uomo che Franco Cimino ha definito un “vero e proprio eroe”. Quel suono di tromba all’uscita del funerale rompe e spezza ogni sentimento, la musica si abbassa fino a spegnersi lentamente e lasciare spazio all’applauso. Poi silenzio e dolore tra le note di Pino Daniele.