Covid, Boris Johnson salvato da un medico catanzarese. Lui se ne dimentica, Severgnini glielo ricorda

Il giornalista scrive un editoriale in cui replica al primo ministro inglese dopo qualche infelice esternazione

Pandemia in corso, da mesi. Fare la gara a chi l’ha gestita meglio e a quale popolazione si sia comportata in maniera civile è già un pizzico vomitevole. Ma tant’è. Ancora più sgradevole quando a fare paragoni ed etichettare gli italiani piuttosto che gli inglese come popolo “libero” o indisciplinato siano i capi di Stato. Boris Johnson non la manda proprio giù e tira fuori la grottesca esternazione che “gli italiani rispettano le regole perchè sono un po’ servi”. Insomma, il primo ministro inglese prima ci accusava di essere indisciplinati e ora, quando non riesce a tirar fuori il suo Paese dallo stato di emergenza sanitaria, sostiene che l’Italia ha la situazione sotto controllo perchè siamo servi. Mattarella ha puntato i piedi ricordando che gli italiani sono semplicemente seri e intelligente. Beppe Severgnini, su corriere.it, ha ricordato a Boris un piccolo dettaglio: ha avuto il covid e l’ha salvato un medico italiano, di Catanzaro precisamente. 

Luigi Camporota, quel ragazzo di Via Buccarelli che oggi cura il primo ministro inglese