Donna in coma dopo il parto, ginecologo condannato ad un anno e otto mesi

L'accusa è di falso ideologico e lesioni: il medico avrebbe inserito nella cartella clinica della paziente situazioni che non si sarebbero realmente verificate

Un anno e otto mesi di reclusione previa concessione delle circostanze attenuanti generiche e beneficio condizionale della sospensione della pena. In più il risarcimento del danno da liquidarsi in separata sede. E’ la condanna inflitta al ginecologo Francesco Quintieri dal Gup del Tribunale di Catanzaro, Pietro Carè, per la vicenda di Catia Viscomi, la donna in coma da ormai sei anni dopo aver dato alla luce con parto cesareo, al “Pugliese-Ciaccio”, il suo Piccolo Aldo.

Niente condanna, invece, per il medico di Rianimazione Mario Verre, assolto per non aver commesso il fatto. Una pena più lieve per Quintieri rispetto a quella richiesta dal PM che aveva chiesto un anno in più di reclusione. L’accusa per Quintieri – difeso dall’avvocato Enzo Ioppoli – è di falso ideologico e lesioni: il medico avrebbe inserito nella cartella clinica della paziente situazioni che non si sarebbero realmente verificate e non avrebbe impedito all’anestesista in servizio, deceduta in seguito, di arrestare i macchinari che avrebbero provocato alla donna una ipossia irreversibile .  Per conoscere le motivazioni della sentenza del processo di primo grado bisognerà ora aspettare 90 giorni.

Soverato: una fiaccolata per Catia Viscomi