Il Rotary Club Catanzaro Tre Colli si interroga sull’esito della consultazione referendaria

Molte le domande e gli approfondimenti richiesti alla fine degli interventi

Il procedimento di modifica della Costituzione  riflessioni a margine della consultazione referendaria appena conclusa”. Questo il titolo del “caminetto rotariano” che il socio del Rotary Club Catanzaro Tre prof. Paolo Falzea – ordinario di Diritto Costituzionale presso la Umg di Catanzaro ‐ ha tenuto mercoledì 23 settembre a soci ed ospiti, in presenza e nel   pieno   rispetto  della normativa anti‐COVID.

Presentato dal presidente Luca Provenzano, che ha sottolineato l’attualità dell’argomento del caminetto, il Prof. Falzea ha introdotto il tema ripercorrendo l’iter previsto  dalla  Costituzione  per  la  sua  modifica  nel quale – a determinate condizioni ‐ può richiedersi una consultazione degli elettori. Ha illustrato gli aspetti salienti della legge sottoposta al recente referendum chiarendo che, oltre a prevedere una riduzione del 36,5%  dei  parlamentari,  essa  ribadisce  il  numero  dei  senatori  a  vita che  possono  essere  nominati dal Presidente  della  Repubblica.

Il  limite  già  previsto  di  cinque,  a  causa  dell’equivocità  della  originaria previsione costituzionale, in passato è stato talvolta superato. Ha ricordato come la riduzione dei parlamentari fosse un tema all’ordine del giorno da tempo, previsto nei progetti di riforma della Commissione Bozzi (1983), della Commissione D’Alema (1997), del governo Berlusconi (2006) e del gruppo di lavoro istituito dal Presidente Napolitano nel 2013. D’altra parte, 945 parlamentari elettivi a fronte di una popolazione di circa 60 milioni, non ha riscontro in altre democrazie parlamentari a noi vicine, quali la Francia e la Germania.

Sulla sua opportunità, del resto, hanno in passato concordato quasi tutti i partiti politici se è vero che nella votazione finale alla Camera la legge oggetto di referendum ha ricevuto appena 14 voti contrari su 630 deputati. Tuttavia, come sovente accade, anche in occasione di questa consultazione referendaria i partiti politici hanno poi utilizzato in modo strumentale il referendum, in base al vantaggio politico del momento, per rafforzare o colpire il governo.

Circa l’esito del referendum, il Prof. Falzea ha illustrato quelli che a suo avviso saranno gli effetti della riduzione dei parlamentari chiarendo che sarà necessario che si proceda al più presto all’approvazione di una nuova legge elettorale, restituendo agli elettori la possibilità di scelta dei rappresentanti in Parlamento, e ad una modifica dei regolamenti parlamentari.

Ha concluso esprimendo la sua preoccupazione per quel sentimento popolare parlamentare che è possibile percepire dalla recente consultazione referendaria. Molte le domande e gli approfondimenti richiesti alla fine dell’intervento del prof. Falzea, segno del vivo interesse sul tema trattato.