Gratteri: ”L’approccio ‘emergenza’ alla ‘ndrangheta è perdente”

E su Rinascita Scott: 'A novembre potremmo continuare il processo a Lamezia'

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“La criminalita’ organizzata non e’ un problema solo della Calabria. Ci sono tante altre parti del territorio nazionale dove c’e’ una presenza sistematica delle mafie quindi anche in quei territori bisognerebbe parlare di emergenza. Io non affronterei l’approccio ‘emergenza’, e’ perdente. Io farei uno studio e un approccio sistematico perche’ esiste una ricetta per tutto il territorio, non esiste una ricetta solo per una parte”. A dirlo il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri, parlando con i giornalisti al termine dell’audizione davanti ad una delegazione della Commissione
parlamentare antimafia.”Con il Recovery fund sono in arrivo tante risorse e la storia ci insegna che le mafie sono dove c’e’ da gestire denaro e potere. Quindi bisogna prestare attenzione e allora anziche’ andare dopo, a singhiozzo, a fare indagini, e’ meglio fare i controlli prima e noi ci dedichiamo a cose piu’ importanti”. E’ un’altra delle dichiarazioni del procuratore che nel corso della riunione ha affrontato anche
il tema dei controlli sull’erogazione dei fondi previsti dalle norme gia’ operative per il sostegno in conseguenza della crisi determinata dall’emergenza coronavirus. “Alla Commissione – ha spiegato Gratteri – ho detto che bisogna creare delle norme per
insistere affinche’ i Comuni, i Sindaci mandino gli elenchi dei beneficiari alle Prefetture e queste, massimo nell’arco di una settimana, devono essere in condizioni di dare risposte, attraverso controlli di polizia, carabinieri e finanza, che effettivamente chi ha fatto domanda o e’ nell’elenco del sindaco sia una persona bisognosa e non un evasore totale o un trafficante di cocaina”. Riguardo, poi, al processo Rinascita – Scott,  “Oggi sono stato a Lamezia. I lavori stanno andando avanti. Realisticamente intorno al 10 novembre potremmo continuare il processo a Lamezia”. Lo ha detto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri in merito ai lavori
di allestimento di un’aula bunker a Lamezia Terme per poter celebrare in Calabria il maxi processo Rinascita Scott contro le cosche di ‘ndrangheta del vibonese ed i loro presunti collegamenti con la politica, le istituzioni, l’imprenditoria e la massoneria deviata. Attualmente l’udienza preliminare, con 452 imputati, per mancanza di spazi in Calabria, si sta svolgendo nell’aula bunker del carcere romano di Rebibbia.  Ancora, “Ho parlato alla Commissione delle cose che ci servono. Ovviamente – ha proseguito Gratteri – non vi parlero’ di indagini ne’ di quello che ho intenzione di fare, ma come novita’ posso dire che ci sara’ la possibilita’ di aumentare la pianta organica della Procura di Catanzaro di due unita’, questo ci ha detto il ministro, di due unita’ al Tribunale e di tre alla Corte d’appello, e questo mi consentira’ di portare la Dda a 15 unita’ e la Procura ordinaria a 11”. “Quindi – ha detto ancora – possiamo potenziare le quattro province, possiamo fare cose belle e importanti, approfondire e curare meglio le indagini. Poi abbiamo chiesto, alla luce dell’aumento della pianta organica, di rivedere il numero dei componenti le sezioni di polizia giudiziaria”. “Un’altra cosa che ho chiesto alla Commissione e’ la modifica sul Tribunale distrettuale. Come esiste la Procura distrettuale, creando pubblici ministeri specialisti in processi di criminalita’ organizzata, stessa cosa -ha osservato ancora Gratteri – vorremmo nei Tribunali, con collegi di magistrati specializzati per reati di criminalita’ organizzata. Questo, oltre ad avere dei giudici specializzati, vuole dire – ha concluso il procuratore di Catanzaro – risparmiare milioni di euro”.
(ANSA)

Generico settembre 2020

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