‘Vicino a te’: Aranceto, 360 mila euro per attività culturali, sociali e sport dentro al quartiere

Approvato dalla fondazione 'Con i bambini' il progetto del Centro calabrese di solidarietà e molti partner pubblici e privati rivolto a duecento minori e sessanta nuclei familiari

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    ‘Vicino a te’. Vicini davvero: in quello spazio fisico che è il centro sociale dell’Aranceto. Di più: dentro ai palazzi. Dentro ai condomini del quartiere, con tre pomeriggi a settimana accanto ai ragazzi tra attività di rugby, sostegno allo studio, doposcuola, cinema, basket, calcio, letture, cineforum. A favore di 205 minori e 60 nuclei familiari, questi i numeri delle persone coinvolte. Vicino ai ragazzi e insieme alle loro famiglie in uno dei quartieri più popolosi e soprattutto difficili della città. Per contrastare l’isolamento dei minori e la povertà educativa. Per tessere legami tra famiglie, scuola, società. Per dare gli strumenti alle stesse famiglie, che siano parte integrante del progetto educativo rivolto ai loro figli.

    ‘Vicino a te. Strategie di prossimità a contrasto della povertà educativa minorile’ è il progetto ideato dal Centro di Solidarietà Calabrese e già approvato dalla Fondazione nazionale ‘Con i bambini’, che investe soldi per il contrasto alla povertà e al disagio educativo. Un progetto grosso. Per la durata, che sarà di due anni e mezzo, (30 mesi), per lo stanziamento, di circa 360 mila euro, per la forte collaborazione di pubblico e privato,  che vede uniti per i ragazzi e le famiglie dei quartieri a Sud della città Centro Calabrese di solidarietà, Centro Giustizia minorile, Comune di Catanzaro, Tribunale per i minorenni di Catanzaro, Ufficio scolastico regionale per la Calabria, associazione Cam Gaia, Meet Project, associazione culturale Kinema, Asd Catanzaro Basket, Asd Catanzaro Rugby Union, Asd Pantere Nere, Diaprtimento di Psicolgia Università di Bologna, Istituto comprensivo Mattia Preti, Istituto comprensivo Casalinuovo.

    ‘Per la giustizia sociale’, come nelle parole di Isa Mantelli, a capo del Centro Calabrese di solidarietà. ‘Già dagli anni ’60 abbiamo combattuto per una scuola che fosse di tutti, quando non lo era, e per il riscatto sociale. Quanto è bello poter lavorare in questo quartiere, inanellando cultura e sport contro la povertà educativa. Sconfiggere la povertà educativa vuol dire partecipare al mondo, lavorare contro la povertà e la violenza’.

    L’incontro con la stampa, ha precisato il giornalista Carlo Talarico, che ha introdotto il progetto ‘si svolge non a caso qui, in questo quartiere tra i più svantaggiati perché aiutare l’Aranceto  vuol dire aiutare Catanzaro’ dando poi la parola a istituzioni e associazioni coinvolte. ‘Perché se anche non è facile presidiare un territorio come la Calabria con la nostra cura educativa – ha detto Isabella Mastropasqua, direttore del Centro Giustizia Minorile di Catanzaro, citando Ota De Leonardis dico che serve passare dai luoghi di cura, dai luoghi in cui ci prendiamo cura, alla cura dei luoghi, soffriamo l’assenza di cura dei luoghi, ma i luoghi belli generano persone belle, per questo vogliamo essere in questo progetto che va in questa direzione, vogliamo fare diventare la marginalità centralità, essere qui per fare della periferia centro’. Un progetto, ha precisato Carlo Talarico, scritto da Andrea Barbuto del Centro Calabrese di solidarietà, incisive le sue parole ‘Noi abbiamo il sogno, la pretesa e l’obiettivo di offrire finalmente servizi in questi quartieri, di offrire finalmente lo sport, di entrare nei quartieri difficili di una città del Sud di un Paese come l’Italia in un ragazzo su sette lascia gli studi, un ragazzo su cinque non può fare sport’. Un progetto che al termine, ha ricordato Barbuto, verrà monitorato e analizzato dalla Facoltà di Psicologia dell’Università di Bologna.

    Ha passato poi la parola a Claudio Falbo del Centro di solidarietà che ha ideato la figura del ‘maestro di condominio’ uno dei fulcri di ‘Vicino a te’. ‘Abbiamo pensato ad un esercito di educatori – 15 educatori, uno per condominio, saranno il collante tra scuola, famiglia e territorio, saranno dei ‘facilitatori del bello’, insieme a operatori culturali tra doposcuola, sport, cinema animazione, per vivere il bello della relazione, in un quartiere che come sottolinea Barbara Rosanò dell’associazione Kinemarisponde con vivacità ed entusiasmo ad esperienze di questo tipo già da noi portate avanti. Kinema prevede attività di video partecipativi tra i ragazzi, che sarà unita a altri percorsi di cineforum, letteratura, laboratori culturali, e sport, con le tre Asd coinvolte: Catanzaro Basket, Catanzaro Rugby Union e Pantere Nere: ‘Siamo felici di venire in questo quartiere, questa è una sfida che vinceremo’, dicono. All’incontro ha partecipato anche offrendo fattiva collaborazione Massimo Martelli, direttore della Comunità ministeriale per minori.

    L’assessore ai Servizi sociali del Comune di Catanzaro, Lea Concolino, ha preannunciato una notizia importante, il bando già pronto per il progetto Pon di Educativa domiciliare, e ha poi sottolineato ‘i numerosi interventi che il Comune ha all’attivo con il Centro calabrese di solidarietà in una collaborazione davvero feconda nell’obbiettivo del Comune di intervenire nelle fasce sociali dove sono forti i bisogni educativi e serve la presenza delle istituzioni’. La dottoressa Maria Marino dell’Ufficio scolastico regionale ha ricordato ‘il nostro voler lavorare sul territorio per creare comunità educante nelle specificità dei territori, come questa area che necessitava di un intervento specifico, e noi ci saremo con le scuole del quartiere, gli istituti comprensivi Casalinuovo e Mattia Preti’. Il 6 ottobre il primo incontro di tutti i partner del progetto per organizzare eventi e incontri con i residenti del quartiere prima che partano le attività di sostegno scolastico, di sport cultura svago e tutti i servizi previsti per gli oltre duecento minori coinvolti e i 60 nuclei familiari.

     

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