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Commissione Antimafia: Confartigianato e Confesercenti, perché non siamo stati ascoltati?

Le nostre associazioni, riferimento del mondo delle PMI, rappresentano  circa il 90% del tessuto produttivo

Abbiamo salutato come iniziativa importante quella della Commissione Parlamentare Antimafia a Catanzaro nei giorni scorsi. La testimonianza di una attenzione particolare da parte dell’organismo parlamentare verso la nostra regione. L’intensa attività di audizione e la qualità degli interlocutori crediamo abbiano dato un contributo importante per la necessaria strategia di contrasto al fenomeno ndranghetistico e del malaffare.

Leggiamo che nell’ambito dell’iniziativa vi è stato un incontro riservato ai   rappresentanti del mondo produttivo e imprenditoriale della Calabria. Giusto. I soggetti che esprimono la rappresentanza sono quelli che vivono quotidianamente l’impatto che il fenomeno criminale  ha sul tessuto economico e sociale calabrese.

Poiché le nostre associazioni, riferimento del mondo delle PMI che rappresentano  circa il 90% del tessuto produttivo ed imprenditoriale della regione, non sono state minimamente interpellate e tenute in considerazione, al pari di altre, intendiamo chiedere al Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia Nicola Morra ed alla Segretaria Wanda Ferro quali sono stati i criteri per i quali si è scelta l’interlocuzione con alcuni dei soggetti della rappresentanza e non con altri.

Confesercenti Catanzaro

Confartigianato Catanzaro