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Lavoratori Fondazione Betania, stipendi fermi a luglio. “Mancano ancora convenzioni con comuni capi ambito”

Il vicepresidente Puglisi: “Anticipazioni da banche una soluzione tampone ma per il futuro attendiamo convocazione dai comuni di Catanzaro e Soverato”

Sono senza stipendio dal mese di luglio i dipendenti di Fondazione Betania, da oltre 70 anni una delle realtà più attive note nel Catanzarese e in Calabria nell’ambito tanto variegato quanto indispensabile dell’assistenza socio sanitaria e del Terzo Settore in genere. Non è la prima volta che i lavoratori della Fondazione, che ha sede in  via Molise nel quartiere Santa Maria ma che offre i suoi servizi in particolare ad anziani e disabili in varie strutture della provincia e non solo, deve affrontare questo tipo di problematica.

In passato alla base di queste situazioni ci sono stati in particolare i ritardi nei pagamenti della Regione alle strutture socio sanitarie, ma dal primo gennaio tutto è cambiato. La competenza di questo settore è stata proprio sottratta alle Regione Calabria ed è stato proprio questo ad aver creato e creare più di una difficoltà, creando un vuoto per cosi dire normativo che si sta colmando con molta fatica.

“La riforma del Welfare – ricorda Don Pietro Puglisi vicepresidente di Fondazione Betania – ha previsto che i comuni capi ambito si occupino del settore e non più le regioni ma dall’inizio dell’anno ancora non ci sono le convenzioni sulla base delle quali possono essere erogati finanziamenti. Da allora non è arrivato un centesimo”. In parole povere rubinetti chiusi da gennaio 2020 per gli enti accreditati che quindi vivono una situazione di difficoltà economica seria.

“Ovviamente non tutte le realtà sono uguali – precisa Don Puglisi – ce ne sono alcune che avendo risorse da parte possono regolarmente effettuare pagamenti ma noi eravamo già in difficoltà per vicissitudini precedenti con l’Asp, che stiamo risolvendo, e abbiamo accusato il colpo più di altri”. Come rimediare?

L’emergenza è la corresponsione delle mensilità ma ovviamente la predisposizione e la firma delle convenzioni non sono più rinviabili più di tanto se si vuole programmare con discreta serenità il futuro. “La situazione convenzioni – aggiunge Puglisi – può sbloccarsi da un momento all’altro. Sono due i comuni capi ambito a cui facciamo riferimento: Catanzaro e Soverato. Un passo avanti era atteso per la fine di settembre, attendiamo di essere convocati. Da Soverato abbiamo segnali positivi, un ulteriore passo potrebbe arrivare nei prossimi giorni. Da Catanzaro nulla”. Ma la definizione completa della questione convenzioni non è proprio dietro l’angolo e don Puglisi ipotizza che possa essere necessario ancora attendere “qualche mese”.

Per gli stipendi “ci siamo rivolti a banche per un prestito e con le anticipazioni contiamo di pagare gli arretrati che si sono accumulati ma – ribadisce- sarà importante accelerare il più possibile l’iter relativo alle convenzioni”.