Operazione Lucciole e Lanterne, revocata misura cautelare a tre indagati

Accolta l’istanza dell’avvocato Vittorio Ranieri

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Revocata la misura cautelare a carico di tre indagati dell’operazione “Lucciole e lanterne”. Operazione, quest’ultima, scattata lo scorso mese di marzo che aveva svelato un sistema di matrimoni combinati, finalizzati ad ottenere la cittadinanza italiana. Nel mese di giugno, era stata la volta dell’avviso di conclusione indagini a carico di 24 indagati firmato dal PM Graziella Viscomi. Le accuse mosse agli indagati vanno dall’aver ottenuto un ingiusto profitto dalle unioni, alla falsa attestazione in atti pubblici, alla falsificazione di requisiti.

Nello specifico, una cittadina cinese, conosciuta con il nome di Rosa, che molti anni fa fu assistita dalle istituzioni italiane quando decise di denunciare il suo compagno, a suo dire violento, avrebbe dato la possibilità ai suoi connazionali che non avevano i requisiti di rinnovare il soggiorno attraverso condotte farudolente. Gli italiani coinvolti invece si occupavano di individuare le persone disposte a formalizzare matrimonio o convivenza con soggetti in realtà sconosciuti, dietro la promessa di ottimi e facili guadagni.

Nei giorni scorsi, il GIP del Tribunale di Catanzaro, Teresa Guerrieri, accogliendo l’istanza dell’avvocato Vittorio Ranieri ha revocato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla PG a carico di Antonio De Santis Giovanni De Santis e Rita Laface, sui quali pende la contestazione di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento all’immigrazione e falso ideologico.

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