Ristoratori catanzaresi: estate di incassi nel quartiere marinaro

Speranze e preoccupazioni per l’inverno alle porte: nessuno può permettersi un nuovo lockdown

E’ positivo il bilancio della stagione estiva che si sono lasciati alle spalle i ristoratori catanzaresi, incassi inaspettatamente buoni a fronte di quella che si prospettava come un’estate difficile tra distanze di sicurezza da garantire, dispositivi di protezione di cui dotarsi, caos e imprevedibilità dietro l’angolo. E sopratutto per i ristoratoti del quartiere marinaro è stata una buona boccata d’ossigeno, dopo i mesi di chiusura forzata.

Incassi raddoppiati contro ogni previsione

Non si esita a dire che la stagione nel quartiere Lido è stata molto positiva, sopratutto se si considera il mese di agosto. “Abbiamo raddoppiato i nostri incassi rispetto all’estate 2019 – ha detto Antonio Grampone dello “Stella Maris” – e se avessi avuto più personale a disposizione avrei certamente implementato ancora gli incassi di un 30% .” Sembra molto strano, visto i tempi duri, eppure l’imprenditore sottolinea di aver avuto difficoltà a trovare personale da impiegare durante i mesi estivi.

“Non sono riuscito a trovare gente disponibile a lavorare per aumentare i coperti ma nonostante tutto rispetto all’anno precedente il mese di agosto è stato buono, buono, buono.”

Estate positiva, ma è già calo delle presenze

E ad analoghe conclusioni è giunto anche Francesco Andreanò dello “Chapò”.

“Riconfermare gli stessi incassi dello scorso anno è stato un successo anche in virtù di quello che l’emergenza ci aveva fatto immaginare, siamo riusciti a lavorare bene anche grazie agli spazi esterni che ci sono stati concessi.”

Ma ora si guarda alla stagione invernale, anche in virtù dell’aumento di casi nel capoluogo degli ultimi giorni, con un pò di preoccupazione: “Nell’ultima settimana abbiamo avvertito un calo delle presenza nel locale – ha proseguito – è giustificabile ma mi auguro che si possa ritornare alla normalità nel breve tempo possibile.”

Bilancio positivo per i ristoratori del centro? “Ni”

Contrastanti invece le opinioni degli intervistati che svolgono la propria attività nel nel cuore del capoluogo.

“La stagione estiva non è andata bene – ha sottolineato Santina Pultrone de “ I vinattieri” – si è lavoricchiato e gli incassi sono stati deludenti. Con l’arrivo dell’inverno temo che la situazione non migliorerà.”

Ma nonostante tutto si cerca di lavorare con spirito positivo per trovare soluzioni che possano implementare il numero dei coperti, venuti meno all’interno dei locali per garantire le distanze minime di sicurezza: “Ci stiamo organizzando con stufe- fungo e ombrelloni, per accogliere i nostri clienti anche all’esterno, ma la situazione per noi ristoratori è critica.”

Buono invece il bilancio di Umberto Cosco di “Vecchia Catanzaro”.

“Per come si prospettava la situazione è andata bene, certo, rispetto allo scorso anno abbiamo incassato qualcosa in meno ma anche a Catanzaro centro c’è stato movimento.”

E per l’avvenire? La risposta è step by step. “Viviamo giorno per giorno, sono fiducioso, mi auguro che non ci sarà un’altra chiusura totale perché sarebbe problematico per le nostre attività.”

L’aumento contagi preoccupa. Nessuno si augura un nuovo lockdown.

Non si possono permettere una nuova chiusura totale e nessuno se lo augura, e proprio per questo la strategia dei ristoratori è quella di proteggere clienti e personale seguendo tutte le disposizioni possibili.

“Noi del Trinken non ci siamo fermati neanche durante il lockdown garantendo un servizio di consegna a domicilio – ha detto Andrea Rotundo – La ripresa è stata difficile perché la paura aveva preso il sopravvento ma la bella stagione e la possibilità di cenare all’aperto hanno contribuito ad una buona ripresa che ci ha regalato un’estate anche al di sopra delle aspettative. Ora la notizia di questi numerosi contagi non sta aiutando – ha concluso – ma ci stiamo impegnando, attraverso le giuste misure di prevenzione, per regalare ai nostri clienti serate all’insegna del buon cibo e della giusta spensieratezza.”