Sfruttamento prostituzione, quattro richieste di rinvio a giudizio. Anche per un poliziotto

Si torna in aula il 21 ottobre per l'udienza preliminare del processo legato all'operazione compiuta lo scorso marzo

E’ fissata per il prossimo 21 ottobre l’udienza preliminare del procedimento penale legato all’operazione Lucciole e Lanterne che lo scorso marzo aveva, secondo l’accusa, fatto emergere un sistema di favoreggiamento e sfruttamento alla prostituzione. I sostituti procuratori della Repubblica di Catanzaro Debora Rizza e Graziella Viscomi hanno chiesto oggi il rinvio a giudizio di quattro indagati.

Si tratta di Francesco Bagnato 57 anni già assistente capo della Questura di Catanzaro al momento sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Pg e difeso dagli avvocati Giampiero Mellea e Arturo Bova, Giuseppe Borelli 66 anni difeso dall’avvocato Pietro Funaro, Bruno Dolce 54 anni (legale Antonio Lomonaco) e Antonio Fratto 55 anni rappresentato in giudizio dagli avvocati Domenico Cortese e Domenico Mazza.

Secondo l’accusa è di primo piano in particolare il ruolo dell’ex poliziotto che si sarebbe adoperato in prima persona nell’organizzazione dedita al favoreggiamento e allo sfruttamento di prostituzione di donne di diversa nazionalità in varie zone della provincia di Catanzaro. Sarebbe stato lui ad accompagnare i clienti dalle prostitute, pretendendo una provvigione. E’  sarebbe stato lui a contribuire al sostentamento delle ragazze e al reperimento degli appartamenti per gli incontri.