Giustamente è composto da Giusta e Mente. La mente fa la cosa giusta se siamo artefici dei nostri destini

Mauro Notarangelo spiega come si può trasformare l'ansia in felicità

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di Mauro Notarangelo*

Come diventare artefici del proprio destino! –Oggi ragazzi… parleremo di parole, frasi, comportamenti, ansie e paure e di come questi stati d’animo siano, il più delle volte, generati dalle convinzioni sottostanti. Molte volte abbiamo affrontato l’argomento quest’anno… quest’oggi, però, non ve ne parlerò… ve lo mostrerò! In archivio universitario ho trovato una VHS, un vecchio filmato di un terapeuta,  Mauro Di Mauro che ha studiato questi fenomeni e che ha anche pubblicato i suoi pensieri su una testata online di una cittadina rigogliosa e viva situata ai piedi dello stivale: Catanzaro! Osservate bene, un ragazzo con problematiche d’ansia e panico dice: “Ore 17.30…faceva buio ed Io, GIUSTAMENTE, mi sono preso d’ansia!”. Godetevi il filmato – fece Brando accomodandosi.

Le convinzioni si stratificano dentro di noi e prendono la forma di assiomi, diventano legge e si trasformano in fatti

-Non è meraviglioso? Il ragazzo non ricordava di aver utilizzato l’avverbio GIUSTAMENTE! Più volte richiamato dal terapista, aveva sotterrato la parola nei meandri reconditi dell’inconscio, e il cervello, furbo, si è guardato bene dal farsi scoprire. Le convinzioni si stratificano dentro di noi e prendono la forma di assiomi, diventano legge e si trasformano in fatti. Le convinzioni legano insieme delle parole, delle frasi, come fossero delle equazioni, le quali, guidano il comportamento. Dentro la testa del ragazzo, l’equazione che si è nel tempo stratificata e automatizzata senza esserne più consapevole è: “Quando farà buio, Giustamente, mi prenderò d’ansia!” Il flusso normale delle cose dunque sarà: per quanto io non lo voglia, sarà normale prendersi d’ansia quando andrà via la luce. Non si potrà sfuggire a questa regola così confezionata perché il corpo, ormai programmato tramite lo stato mentale della paura, andrà in ansia all’imbrunire, partirà l’automatismo e non si saprà il perchè.

Trasforma l’equazione: “Buio = Giustamente prendersi d’ansia!” in: “Buio = Uscire in felicità!

L’imbrunire funziona da trigger, funzionerà come un pulsante che attiverà lo stato mentale tenuto in vita da quella Equazione/Convinzione. Occorrerà prendere consapevolezza di come funziona il programma per poter cambiare lo stato delle cose. Alla fine del filmato, il ragazzo, invitato dal terapeuta, trasforma l’equazione: “Buio = Giustamente prendersi d’ansia!” in: “Buio = Uscire in felicità!”. Attenzione! Fosse così facile? Siamo solo al primo step. Le convinzioni, per guidarci veramente e dunque diventare assiomi, dovranno essere incarnate e quando saranno incarnate le daremo per vere. Cosa vorrà dire? Stai uscendo all’imbrunire e ripeti come un mantra: “Buio = uscire in felicità!”, ma non accade la felicità, ma ancora ansia! Vorrà dire che stai mentendo a te stesso, ripeti il mantra ma non hai ancora incarnato la convinzione, sei rimasto ad un livello troppo alto, quello verbale, perché possa avvenire il cambiamento.

Occorrerà del tempo perché tu possa provare Giustamente gioia quando la luce andrà via

Quando farà buio andrai in crisi, e la cosa sbalorditiva è che, potrai azionare questo programma anche quando buio non sarà al solo pensarlo perché il cervello non distingue tra fantasia e realtà. Al buio o al pensiero del buio andrai in crisi e, magari, confermerai la convinzione di essere un fallito o di non valere nulla etc etc… Occorrerà del tempo perché tu possa provare Giustamente gioia quando la luce andrà via, e quando ciò accadrà, lo stato mentale di gioia rinforzerà la nuova convinzione che Buio = uscire in felicità!

Se avrai provato gioia quando si sarà fatto buio o quando avrai pensato al buio, vorrà dire che avrai trasformato già le tue convinzioni in assiomi

Le parole possono mentire, il corpo no! Se avrai provato gioia quando si sarà fatto buio o quando avrai pensato al buio, vorrà dire che avrai trasformato già le tue convinzioni in assiomi e, non solo avrai la forza di pensare l’equazione, ma ci crederai fermamente, e se ci crederai, vorrà dire che la convinzione l’avrai fatta corpo. Capite quanto è furba la mente? Aveva nascosto al ragazzo l’avverbio GIUSTAMENTE. E perché giustamente! Non ci è dato di sapere come il ragazzo da bambino ha costruito e stratificato dentro di lui questa equazione. Sarà stato qualche condizionamento appreso, educativo o culturale, sarà stato il volto all’imbrunire della figura significativa che lo ha accudito?… tutto può essere stato, l’essenziale è raggiungere la consapevolezza che è il cervello stesso a costruire l’ansia e la paura. Il cervello funziona per condizionamenti e tu puoi ricondizionarlo in modo più funzionale.

Il cervello ha un’anima

Ehi! sappiate che il cervello non è una cosa: ha un’anima! e l’anima del cervello… è il corpo! Il cervello si autorigenera con l’azione. Individuate le psicotrappole in cui siete caduti per condizionamento e che avete in seguito creato e mantenuto, e tutto si riattiverà. Nel caso specifico, la trappola era nascosta oltre che nel link disfunzionale “Buio = prendersi d’ansia!”, soprattutto nell’avverbio GIUSTAMENTE che il ragazzo non ricordava.

Scomponete la parola GIUSTAMENTE in GIUSTO e MENTE. E’ chiaro adesso? La MENTE fa la cosa GIUSTA

Scomponete la parola GIUSTAMENTE in GIUSTO e MENTE. E’ chiaro adesso? La MENTE fa la cosa GIUSTA se si prenderà d’ansia quando farà buio. Giusto è una categoria. Occorre rendersi consapevoli di come si costruiscono le proprie categorie perché saranno le categorie a determinare la qualità delle cose e del mondo, ci faranno dire se quella cosa è bella o brutta o se è giusta o sbagliata e il corpo eseguirà il programma dello stato d’animo conseguente.

Diamo troppo cose per scontate, finanche le nostre credenze. Ricordatevi dunque che cambierete non tanto quando avrete capito, ma quando avrete percepito un nuovo stato d’animo all’imbrunire. Il giorno e la notte, la luce ed il buio non sono categorie, sono fatti che accadono, piuttosto che prendervi d’ansia, prendeteli per quelli che sono, e magari, nel cuore della notte, sarete voi l’unico punto luce in mezzo a tanta oscurità. Capite che siete Voi, GIUSTAMENTE, gli artefici dei Vostri destini?…

*Medico pschiatra psicoterapeuta

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