Chiesa del Monte: il nuovo Rettore impegnato a ridarle dignità, dopo la brutale e immotivata spoliazione

La nota stampa dell'associazione Petrusinu Ogni Minestra

Dopo il tormentato periodo che ha ultimante caratterizzato negativamente la Chiesa cittadina del Monte dei Morti, il nuovo Rettore don Pino Silvestre, in occasione della ricorrenza (4 ottobre) di San Francesco ha voluto continuare la spiritualità francescana, dedicando alla festa del Santo d’Assisi la relativa novena, molto partecipata dai  fedeli catanzaresi. Durante i nove giorni precedenti la festa si sono succeduti eccellenti teologi di cui vale la pena citare don Andrea Perrelli, don Vincenzo Lopasso e don Alberto Lorenzo.

Nella serata conclusiva vi è stata l’omelia del Rettore Silvestre il quale ha tratteggiato gli aspetti caratteristici della personalità di Francesco richiamando l’attualità del suo messaggio che da sempre si è configurato: nel primato di Dio nella vita; nella sequela di Cristo povero e umile; nello slancio missionario; nella cura dei malati e attenzione ai poveri. Quest’ultimo punto più che mai in voga oggi a causa della pandemia del coronavirus.

Per quanto concerna la vita di Francesco, uno dei giovani più ricchi di Assisi, don Pino si è soffermato sulla metamorfosi che ha contraddistinto il Santo durante la fanciullezza che lo ha visto passare da una vita sfrenata, costellata da azioni sfrontate e da sciagurate scorribande, messe in atto con l’appoggio di ragazzi viziati come lui. Poi la conversione che gli ha consentito di spogliarsi di tutto e di vivere letteralmente il Vangelo. Sine glossa. Regole forti e radicali per costruire una Chiesa rinnovata.

Primo Santo ecologista che respira Dio nella natura. E dalla natura esalta il creato e le creature. Tutte. E sulle note di Fratello Sole e Sorella luna, a chi è stato presente all’omelia, è  sembrato di respirare l’aria della Porziuncola, i viali di San Damiano e sentire i fraticelli cantare le loro lodi. Fratelli tutti.

Associazione culturale Petrusinu Ogni Minestra