“Basta aggressioni”, sindacato di Polizia Sap partecipa a manifestazione del 14 a Roma

La nota dei segretari provinciali calabresi del SAP, Sergio Riga, Cesare Corica, Cataldo Pignataro, Giuseppe Gaccione ed Eugenio Lucente

Le delegazioni delle Segreterie Provinciali del SAP di Catanzaro, Reggio Calabria, Cosenza, Vibo Valentia e Crotone, parteciperanno il prossimo 14 ottobre alla manifestazione Nazionale denominata “Basta aggressioni agli uomini in divisa” che si terrà in Piazza del Popolo a Roma.

La manifestazione è organizzata dal SAP, Sindacato Autonomo di Polizia, insieme al LES della Polizia di Stato, al SIM Carabinieri, al SIM della Guardia di Finanza, al SAPPE della Polizia Penitenziaria ed al CONAPO dei Vigili del Fuoco ma, altre sigle sindacali della Polizia di Stato e della Polizia Locale hanno garantito la propria presenza in quanto condividono pienamente i temi della manifestazione.

I segretari provinciali calabresi del SAP, Sergio Riga, Cesare Corica, Cataldo Pignataro, Giuseppe Gaccione ed Eugenio Lucente, spiegano che le ragioni dell’iniziativa, che per la prima volta porta in piazza anche le altre forze dell’ordine, vanno ricercate nella necessità di ottenere maggiore attenzione da parte del governo, lo stesso che in pieno lock-down esaltava il lavoro svolto degli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico ed oggi, invece, pare incurante dinanzi al numero sempre crescente delle aggressioni verso gli operatori dell’intero comparto.

Lamentiamo la mancanza di tutele e di garanzie funzionali in grado di rendere il nostro servizio sicuro, efficace ed efficiente; occorre riconoscere retribuzioni adeguate ed individuare idonee risorse per il rinnovo del contratto di lavoro.

Sentiamo l’esigenza, seppur tardiva, di introdurre, senza ulteriori ritardi, la previdenza complementare ed occorre procedere al ripianamento delle piante organiche anche in prospettiva dei prossimi importanti pensionamenti e dell’età media tra le più alte d’Europa.

Chiediamo finalmente il riconoscimento delle libertà sindacali per tutto il comparto sicurezza quale indispensabile strumento per una piena tutela degli operatori della sicurezza e del soccorso pubblico.

Sono trascorsi molti mesi da quando il SAP ha iniziato con decisione a contare il numero delle aggressioni, denunciando un problema che oggi è esploso in tutta la sua gravità se consideriamo oltretutto la percezione di delegittimazione per l’intero apparato della sicurezza; si registra nel più assoluto silenzio istituzionale un’aggressione ogni 3 ore per un totale di quasi 8 aggressioni al giorno, praticamente 235 aggressioni al mese; per il SAP è giunto il momento e soprattutto l’indispensabilità di ridare piena dignità alla nostra funzione, attraverso tutele e garanzie funzionali (Bodycam, Taser, protocolli operativi e fondamentali Tutele Legali), retribuzioni dignitose, ripianamento degli organici alla luce di una carenza attuale complessiva di circa il 20%, che andrà ad acuirsi nei prossimi anni a causa di un numero importante di pensionamenti.

Il Presidente del Consiglio ed il Ministro dell’Interno avevano garantito l’apertura di un tavolo di lavoro su nuovi protocolli e tutele legali, purtroppo nulla è stato fatto, denunciano i Segretari Provinciali, mentre aumentano le aggressioni alle Forze dell’Ordine e contemporaneamente crollano le tutele e le garanzie per gli tutti gli uomini in divisa.