Miglierina in festa per i 100 anni di Rosina Fiorentino

Il traguardo di oggi. Una vita portata avanti con serenità e determinazione

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    Un traguardo importante e storico per Rosina Fiorentino che ha spento 100 candeline.

    Rosina è nata il 18 ottobre del 1920 nella vicina Amato dove ha trascorso il periodo della sua giovinezza. Nel 1939 si trasferisce a Miglierina, distante solo due kilometri, dove sposa il signor Domenico Puccio, proprietario di una bottega alimentare. Nei racconti di Nonna Rosina, quella bottega ha sempre avuto un posto di primo piano. Come ama ricordare, con una lucidità ed un piglio disarmanti, anche in pieno fascismo e nel bel mezzo del conflitto bellico, con tante ristrettezze,  gli affari per quella “putiga” di paese andavano bene  potendo contare su circa 700 tessere annonarie, che i più giovani avranno sentito nominare solo sui libri di storia, vendendo per lo più pasta, zucchero, caffè, granoturco.

    Un lavoro, quello svolto in bottega, che ha contraddistinto la sua vita fino alla definitiva chiusura dell’esercizio commerciale nel 1976. Aveva visto nel frattempo “sistemarsi” le sue tre figlie subendone in parte la nostalgia del distacco acuita anche dalle distanze fisiche. La primogenita Angela si era trasferita infatti nella vicina Tiriolo, la secondogenita Concetta era emigrata invece nella più lontana Montreal in Canada ed infine la figlia più piccola Maria era rimasta a Miglierina. Ma le attenzioni e l’amore da parte delle figlie non è mai mancato, ricambiando quello che, nel tempo, Nonna Rosina ha saputo sempre elargire alla sua famiglia ai suoi nipoti e pronipoti.

    Una donna d’altri tempi come si usa sempre dire che ha sempre affrontato la vita serenamente, con determinazione, dispensando consigli ai propri nipoti su come condurre la propria vita. Oggi le proprie giornate sono accompagnate da alcuni programmi immancabili in tv, il rosario quotidiano trasmesso da Lourdes  e gli approfondimenti politici della sera su rete 4, che ama guardare e commentare con suo genero Pasquale con una lucidità da far impallidire qualsiasi commentatore politico.

    Una messa di ringraziamento al signore, nel pieno rispetto delle regole anticovid,  è stata celebrata, in suo onore, dal parroco Don Pasquale Di Cello, nella chiesa di Santa Lucia a lei tanto cara. Nel corso della celebrazione religiosa è stata letta, poi consegnatole, una benedizione apostolica di Papa Francesco ed in ottemperanza a tutte le norme anti-contagio, anche il primo cittadino Pietro Hiram Guzzi ha voluto portare i suoi auguri alla centenaria in rappresentanza di tutta la comunità con una targa a ricordo. Un giorno indimenticabile quindi per Nonna Rosina e per tutto il piccolo borgo di Miglierina.

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