Filiale Bankitalia, Nicola Cantafora e Mario Antonini lasciano il locale consiglio per limiti d’età

Nei giorni scorsi una cerimonia di saluto nelle sede catanzarese.

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Si è tenuta, qualche giorno fa, una cerimonia per il saluto all’avvocato Nicola Cantafora e a Mario Antonini, eminenti personalità della città che per lunghi anni hanno collaborato all’amministrazione della Filiale ed ora, per sopraggiunti limiti di età, lasciano il locale
Consiglio. Alla cerimonia hanno preso parte tutti i componenti del consesso, nonché il Funzionario Generale della Banca d’Italia, Gian Luca Trequattrini, e Nicola Palazzolo, titolare della Divisione Rapporti Istituzionali della Segreteria Particolare del Direttorio; entrambi, accogliendo volentieri l’invito della Direzione, hanno partecipato in collegamento da palazzo Koch.

A  Trequattrini, è stato affidato il sentito ringraziamento del Consiglio, a nome di tutta la comunità regionale, per l’impegno profuso dal Signor Governatore, dall’intero Direttorio e dal Consiglio Superiore per soccorrere il sistema sanitario calabrese, nel momento più buio della emergenza sanitaria, con importanti, decisivi contributi stanziati in via straordinaria dall’Istituto.

Il Direttore della Filiale ha aperto il suo intervento ricordando l’ingresso nel Consiglio dei due professionisti: nel gennaio del 1974 quello dell’avvocato Cantafora, all’epoca giovane ma già affermato avvocato, oggi Patrocinante innanzi le Magistrature Superiori, componente del Consiglio direttivo della Camera penale di Catanzaro e punto di riferimento per tutta l’Avvocatura regionale; all’inizio degli anni 2000, quello dI Mario Antonini, affermato commercialista e revisore dei conti, già Presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Catanzaro e Presidente della Fondazione dello stesso Ordine.

L’occasione ha permesso di fare un excursus delle vicende della città e della regione nel corso di tutti questi anni, sino ai giorni nostri, e, soprattutto, di sottolineare il ruolo dei Consiglieri e del Consiglio.  Trequattrini ha posto l’accento sulla peculiarità della governance esterna della Banca d’Italia, ripercorrendo, in proposito, anche la evoluzione delle norme dello Statuto della Banca. Egli ha rappresentato le caratteristiche sia della governance centrale del Consiglio Superiore che di quella locale dei Consiglieri delle Sedi e delle Filiali. È stata quindi la volta dei due Consiglieri uscenti, i quali, con grande entusiasmo, hanno scelto di condividere prima di tutto il ricordo dell’esperienza vissuta, esprimendo sentita gratitudine e manifestando la vicinanza alla Filiale.

Così pure ha fatto  Rosanna Nisticò, che, recentemente raggiunta dalla nomina a Commissario straordinario di Governo per presiedere il Comitato di indirizzo della Zona economica speciale (Zes) della Regione Calabria, è intervenuta per congedarsi dal Consiglio. A rendere ancor più personale il saluto, la consegna ai Consiglieri uscenti, tra gli altri, di alcuni doni simbolicamente significativi: una lettera agli stessi del Direttore Generale della Banca d’Italia, una medaglia d’oro, ed infine, per Cantafora, la copia del verbale del suo primo Consiglio, e, per ntonini, della lettera di nomina. Prima del commiato, sono state presentate le due Consigliere di nuova nomina, Adele Manno e Rosa Adamo, ed è solennemente avvenuto il passaggio delle “consegne” tra Antonini e il Consigliere Carlo Barbalace, subentrato al primo, nel ruolo di Censore.

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