Intitolazione Cittadella a Jole Santelli, associazione “A Filanda”: decisione scorretta

Da molti anni esiste una proposta per denominarla “Palazzo degli Itali”. L'emotività del momento lo ha fatto dimenticare a consiglieri ed assessori

L’immotivata velocità con cui la Giunta Regionale si è affrettata a deliberare l’intitolazione della Cittadella Regionale lascia sconcertati e pone diversi interrogativi. Il primo fra questi riguarda la scorrettezza di chi – fra consiglieri e assessori, nessuno escluso – sull’onda emotiva di un tragico accadimento che ha sconvolto tutti, ha bruscamente deciso che la principale sede istituzionale della Calabria fosse dedicata a Jole Santelli, dimenticando però che da molti anni esiste una proposta per denominarla “Palazzo degli Itali”. Proposta, quest’ultima, proveniente sia da un’infinità di soggetti culturali sia da motivazioni di ordine storico che consegnerebbero alla nostra regione una sede con un nome importante ed adeguato, di risonanza internazionale, direttamente collegato alle radici del territorio e perciò elemento di unità dello stesso. Inoltre, le puntuali argomentazioni con cui da molti anni si porta avanti la richiesta per tale intitolazione sono ulteriormente confortate e avvalorate da un fattore politico e strategico, cioè dare risalto al fatto che proprio in Calabria nacque il nome Italia, che poi sarebbe divenuta la patria comune dalle Alpi a Lampedusa.

Dispiace perciò che la pochezza politica, o forse la non conoscenza del territorio che si è stati chiamati ad amministrare, abbiano creato questo brutto momento di divisione. Siamo certi che la stessa Jole Santelli non solo non avrebbe gradito tanta strumentalizzazione sulla sua prematura e dolorosa morte, ma che avrebbe voluto una Cittadella Regionale denominata in modo appropriato, basando l’intitolazione su argomenti seri, storici, razionali. “Palazzo degli Itali” è un’intitolazione che da sola vale oro: è come un “marchio” industriale che può veicolare prestigiosamente il nome della Calabria.

In conclusione, perché la politica non riesce ad uscire dalla sua mediocre visione fatta di ragionamenti di pancia, di particolarismi, di calcolo elettoralistico? C’è ancora tempo per ravvedersi: sappiamo infatti che l’attuale Consiglio Regionale può operare solo in merito all’ordinaria amministrazione e che la decisione della Giunta votata ieri è un’indicazione, dettata dall’emotività, che non può obbligare nessuno a violare né le normali e corrette procedure burocratiche, né quelle del buon senso. Noi sappiamo che la Cittadella è il “Palazzo degli Itali” e tale dovrà essere.

 

Luciano Ventura

Presidente “A Filanda”

Associazione di Promozione Sociale – E.T.S