Polizia, “aggressioni e stipendi miseri”: segretario provinciale sindacato Pnfd annuncia sciopero della fame

Ettore Allotta: "E’ il momento di considerare gli agenti di polizia soggetti cruciali e importanti nella lotta alla criminalità"

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Non ci gira intorno Ettore Allotta, Segretario Generale Provinciale del  P.N.F.D  , sindacato di polizia  il quale annuncia:  “sciopero della fame contro aggressioni e stipendi miseri”

“Sembra quasi sia diventata una assurda tendenza da seguire quella di vilipendere  si legge in una nota stampa -, ingiuriare e finanche assaltare e aggredire gli operatori di Polizia  i quali intervengono, svolgendo semplicemente il loro per sedare una lite o per qualsiasi altra motivazione connessa al rispetto e l’osservanza delle leggi” ha dichiarato il segretario provinciale di PNFD, Ettore Allotta sulla scorta delle ultime notizie riguardanti continue aggressioni alle forze dell’Ordine nel nostro Paese.

Aggressioni nelle quali gli agenti hanno riportato lesioni, anche importanti e pregiudizievoli a causa di comportamenti inqualificabili da parte di “teppisti” e criminali i quali credono sia loro tutto permesso.

Da parte delle Istituzioni preposte – continua Allotta – è evidente che non vengono esperiti tutti i tentativi possibili per rimuovere e sopprimere queste squallide e misere condotte attuate contro gli operatori di Polizia nel corso di un regolare turno di servizio.

Paradossalmente sembra con una sorta di ritorno al passato di essere ripiombati negli anni in cui- prima del 1981 rimarca Allotta – era persino vietato  iscriversi ad un sindacato e rivendicare i propri diritti. Si pensi che gli agenti di Polizia attendono anche il rinnovo del contratto.

Una situazione del tutto inammissibile e, addirittura, irrazionale ed illogica che necessita – quindi – di interventi mirati e soprattutto indifferibili da parte delle istituzioni governative al fine di rendere la professione del poliziotto – e degli appartenenti a tutte le forze dell’ordine – degna di essere chiamata tale. Meritevole quindi di risposte immediate e tutele maggiori.

Il PNFD ( e non solo) in mancanza di risposte alle continue richieste hanno già messo in guardia i propri uffici legali al fine di procedere nei confronti dei “presunti attivi e dinamici” ( in senso ironico) dirigenti sia in sede penale e civile, per eventuali abusi o mancanze e quant’altro si dovesse ravvisare nei loro confronti.

Giova rammentare ai signori del “palazzo romano”che i Poliziotti tutti giorni rischiano la vita per proteggere i cittadini, compresi gli stessi dirigenti o parlamentari e ministri ( scortati da poliziotti zelanti e capaci) ed in cambio ricevono un trattamento “ittico facciale” come si suol, dire a “pesci in faccia” – continua Allotta – “ con stipendi fermi, indennità pagate in ritardo, problemi anche di mezzi per svolgere il proprio servizio”.

E su questo punto PNFD attraverso il proprio segretario provinciale ha sempre condotto una lunga battaglia.

E’ giunto il momento che debba essere il Governo in carica a misurare e recepire, con maggiore alacrità le legittime richieste degli Agenti di Polizia.

Ettore Allotta conclude auspicando che il Ministro dell’Interno ed il Capo della Polizia, considerate le loro eccellenti doti ( sempre in senso ironico) vengano al più presto assegnati ad altro prestigioso incarico!

E’ davvero arrivato il momento di considerare gli agenti di polizia soggetti cruciali e importanti nella lotta alla criminalità che sono loro a combattere e non i dirigenti o altre autorità comodamente sedute in poltrona.

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