Reparto geriatria, tutti gli interrogativi di #fareperCatanzaro

L'invito al commissario Zuccatelli di procedre a una più attenta analisi dei reparti del Pugliese

“Un vecchio proverbio calabrese recita “ù cane mozzica sempre ù poveracciù”.  Ed è questo detto che forse avrà ispirato il commissario straordinario, Giuseppe Zuccatelli a voler trasferire il reparto di geriatria dotato di tutta l’equipe medica, dell’ospedale “Pugliese – Ciaccio”, al Policlinico di Germaneto”.

Inizia così la nota del gruppo consiliare #fareperCatanzaro sullo spostamento del reparto di geriatria.

“Un progetto che ci sembra una vera e propria genialità, giacché dimostra la non conoscenza del trend dei ricoveri ospedalieri oltre al Covid. Ci risulta – si legge nella nota – che nell’ospedale “Pugliese – Ciaccio” ci sono disponibili strutture, dove la domanda sanitaria è più bassa rispetto al reparto geriatria. Invece il genio del momento cosa fa.? Penalizza la fascia più debole della comunità, cioè gli anziani, utenza che a nostro giudizio, merita invece rispetto e il diritto a essere curati con dignità e non essere sballottati come un pacco postale dal Pugliese al Policlinico universitario, con tutti i disagi connessi sia per il personale sia per il paziente.

È certamente un problema di carattere sociale perché riguarda la tutela della comunità catanzarese e dell’intera provincia.

Solo a pensare i disagi del trasporto di questi nostri anziani sballottati a destra e sinistra, magari in condizioni di instabilità, senza il supporto di un familiare vicino, causa tutte le restrizioni legate al Covid, fa rabbrividire. Proprio gli anziani che con il coronavirus sono stati i soggetti deboli più colpiti: la pandemia li ha decimati in un numero impressionante., dovevano essere trasferiti? Dovranno pagare l’inefficienza e la mancata pianificazione concernente la riorganizzazione della rete ospedaliera che lo stesso commissario Zuccatelli aveva annunciato lo scorso mese di maggio? – si chiede il gruppo.

Al Pugliese, secondo quanto aveva stabilito il commissario, non doveva sorgere il centro Covid regionale?

Una decisione che aveva scartato quella dell’ex villa Bianca in quanto la soluzione avrebbe separato i percorsi Covid dai non Covid sfruttando l’esistenza del padiglione di malattie infettive staccato dal Presidio principale creando, così, un piccolo Presidio Covid inserito comunque in un contesto in cui ogni tipo di consulenza specialistica è garantita.  Cosa ha spinto, dunque, il commissario Zuccatelli a chiedere al Rettore in uso alcuni locali inutilizzati dell’Ateneo per spostarci la geriatria ? Perché mettere a rischio infezione da Covid proprio la fascia più debole dell’utenza dell’ospedale? – si chiede il gruppo. Perché tanti ritardi nell’attuazione del Padiglione Covid nell’edificio di malattie infettive del Pugliese? Chiediamo che   il commissario Zuccatelli riveda questa scelta e proceda a una più attenta analisi dei reparti del Pugliese che potrebbero, temporaneamente, essere trasferiti al Policlinico perché l’evolversi della pandemia ha messo a nudo ancora una volta i ritardi e la scarsa efficienza del commissariamento della sanità calabrese”.