“Tre Stelle” e rombi di moto per ricordare le vittime della strada

Angeli in moto con Aism e Aisla per diffondere una campagna sulla sicurezza

Ha fatto  tappa la staffetta della “Giornata mondiale vittime della strada” sulla terrazza del Complesso monumentale del San Giovanni.
L’iniziativa, che ha ricevuto il patrocinio del Comune, era stata annunciata anche dall’assessore Danilo Russo, che ha accolto  al San Giovanni gli “Angeli in moto” e tutti i motociclisti.
“Sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche della sicurezza stradale e sulle vittime, che purtroppo, la strada causa ogni anno, è un atto dovuto e doveroso da parte delle istituzioni”, ha sottolineato Russo ringraziando gli “Angeli in moto” per aver scelto il capoluogo calabrese come una delle tappe della staffetta nazionale partita il 17 ottobre.
I volontari di “Angeli in moto” (Aim) sono attivi sulle strade della provincia dal mese di maggio a supporto di chi ha bisogno: sono stati siglati accordi con l’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) locali, e con altre associazioni a livello nazionale.

Generico ottobre 2020

La staffetta Tre Stelle

Con la staffetta tre “stelle” stanno attraversando il Paese per ricordare i “caduti sulle strade”. Una stella sta percorrendo le strade della Sardegna, una sta procedendo verso nord e un’altra verso sud. Nella “Giornata delle vittime della strada”, che quest’anno cade, per la terza edizione italiana, il 15 Novembre, le stelle arriveranno a Roma, verranno deposte e formeranno con le loro code un sole in ricordo dei caduti sulle strade. Angeli in moto si sta prodigando con tutta la sua rete di volontari in coordinamento con le altre associazioni motociclistiche, a creare la “scia di luce” che correrà per tutta Italia.
“Le stelle, ambasciatrici di luce, porteranno la luce dei nostri caduti delle strade, caduti, non vittime, che come le stelle a volte possono cadere ma non per questo perdono la loro luce. Nella loro caduta acquisiscono peraltro una coda luminosa e poi, dopo la notte, diventano sole splendente che dà vita al giorno”. Così Graziella Viviano, madre di Elena Aubry che ha perso la vita in moto: sin dalla prima edizione del 2018 ne ha promosso e curato l’organizzazione e lo svolgimento a Roma, dando un tono nazionale e internazionale a questo giornata.