Cse Filai: ‘La Regione dia sostegno al reddito ai tirocinanti danneggiati dall’emergenza Covid’

'Un sostegno all'insegna di una formula simile agli ammortizzatori sociali, potendo utilizzare gli strumenti straordinari economici previsti dal Governo nei vari decreti di questi giorni, nonché i fondi straordinari comunitari e regionali'

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    Una proposta per sostegno al reddito di persone svantaggiate anche in seguito alla sospensione dei tirocini in essere e di altri tirocini bloccati nella fase del loro avvio o della loro proroga, per effetto dei provvedimenti governativi ed istituzionali a causa della gravissima emergenza epidemiologica da Coronavirus. E ‘a petizione promossa dal segretario generale di Cse Filai Antonino Nasone. Ecco il testo della proposta

    “I sottoscritti disoccupati di lungo corso ed ex percettori di mobilità in deroga e di ammortizzatori sociali, per i quali sono stati individuati e messi in campo, dalla Regione Calabria, specifici tirocini nei vari settori della pubblica amministrazione (Giustizia, Miur, Mibac, Enti Locali, etc..), finalizzati non solo alla formazione e alle politiche attive ma anche ad un minimo sostegno del reddito; essendo, purtroppo, tali Tirocini sospesi o bloccati nel loro avvio o nella loro proroga, a causa dell’epidemia da Coronavirus, con la presente, chiedono alla Regione Calabria un intervento mirato proprio a sostegno del loro reddito, all’insegna di una formula simile agli ammortizzatori sociali, potendo a tal proposito utilizzare gli strumenti straordinari economici previsti dal Governo nei vari Decreti di questi giorni, nonché i fondi straordinari comunitari e regionali. È del tutto comprensibile che i sottoscritti già stremati e vilipesi, rispetto alla percezione di una piccolissima indennità prevista per tirocini, adesso, con la sospensione e con il blocco dell’avvio o delle proroghe degli stessi, si trovano in una situazione a dir poco drammatica sotto tutti i punti di vista. Per evitare il tracollo totale di ogni singola famiglia e dell’economia calabrese, quindi, è quanto mai urgente ed opportuno un intervento immediato, unitario, da parte delle Istituzioni della Regione Calabria, per garantire non solo un adeguato sostentamento economico e sociale a migliaia di persone e di famiglie, ma anche per dimostrare la vicinanza e l’appoggio morale ed ideale nei confronti di cittadini calabresi che vivono oggettive difficoltà di vita quotidiana e che sono sulla soglia della povertà estrema.

    È bene rammentare, peraltro, che la situazione pandemica si è ulteriormente aggravata e che le prospettive non sono per nulla rosee fin quando non sarà sconfitto definitivamente questo maledetto “nemico invisibile ” attraverso i vaccini e le cure specifiche. Questa “guerra indegna” ha aggravato i problemi e i disagi alle famiglie ed in particolar modo a tutti coloro che non hanno neppure un lavoro stabile e sicuro o sono completamente disperati come nel caso dei 7 mila tirocinanti calabresi.

    Quindi si chiedono gli interventi urgenti e necessari per un ristoro economico adeguato e dignitoso e nel contempo la soluzione concreta della tematica occupazionale attraverso l’assunzione con contratto a tempo determinato per almeno 36 mesi, propedeutico per la futura Stabilizzazione nella pubblica amministrazione calabrese e nazionale. Si confida in un vero impegno corale dell’intero Consiglio regionale e di tutta l’attuale Giunta, ricordando che il 2 dicembre del 2019 è stato, peraltro, approvato all’unanimità dal precedente Consiglio Regionale uno specifico ordine del giorno che mirava proprio alla stabilizzazione di tutti i tirocinanti dei vari bacini calabresi”.

    La proposta è indirizzata al presidente facente funzioni della Regione Calabria Antonino Spirlì, all’assessore al Lavoro e Formazione Fausto Orsomarso, all’assessore Gianluca Gallo, al presidente del Consiglio regionale Domenico Tallini, all’ex presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, ai Consiglieri regionali.

     

     

     

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