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Calabria attende Dpcm e dati, sarà ‘zona rossa’?

Preoccupa in particolare la situazione degli ospedali

Un’attesa carica di apprensione. E’ quella che sta vivendo – a tutti i livelli – la Calabria, sospesa dal Dpcm del premier Giuseppe Conte che ancora non ha visto la luce e la riunione del Comitato tecnico scientifico che deve analizzare i dati sulla diffusione della pandemia e l’impatto sul sistema sanitario regionale. Un incrocio dal quale arrivera’ la risposta alla domanda temuta da tutti, dal presidente facente funzioni della Regione, Antonino Spirli’, al
semplice cittadino: per la Calabria scattera’ la “zona rossa”?

Una prospettiva considerata probabile fino a stamani ma su dati “vecchi” di una settimana. Decisiva sara’ quindi la riunione del Cts. Intanto, in Calabria – dove la sanita’ e’ commissariata da anni dal Governo – i numeri dei contagi salgono ad un ritmo che non si era mai visto neanche nella prima fase della pandemia. Oggi le nuove positiva’ accertate sono state 266 – nuovo record dal marzo scorso – con 2.855 soggetti testati e ci sono state 3
vittime che portano il totale a 121.

GLI OSPEDALI

Ma quello che preoccupa e’ l’aumento dei ricoverati, in particolare in terapia intensiva. Dall’ultimo bollettino oggi ne risultano 26 (14 a Cosenza, 6 a CATANZARO e 6 a Reggio Calabria) con un incremento di 7 ricoverati rispetto a 24 ore fa. E’ gia’ saturo il reparto del Policlinico universitario di CATANZARO, cosi’ come e’ saturo il reparto di malattie infettive dell’ospedale Pugliese, sempre nel capoluogo. Ed e’ proprio su dati come questi che si basa il Cts che deve stabilire se la Calabria rientra nello scenario 4 (“massima gravita’ e livello di rischio alto”) da cui, quasi in automatico, scatterebbe un lockdown “light” di due settimane, con verifica alla fine del periodo, come l’ha definito la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. Light ma che comunque prevede la chiusura di attivita’ commerciali, creando apprensione tra i titolari di negozi, spaventati dall’idea di tornare ad abbassare la saracinesca.

Oggi Spirli’ e’ stato impegnato nella riunione con i ministri Boccia e Speranza. Una riunione il cui inizio, previsto alle
15.30, e’ slittato a dopo le 17 per la mancanza del testo del Dpcm e poi, nel tardo pomeriggio, aggiornato per un esame del testo da parte dei presidenti di regione. In attesa della decisione, il presidente f.f. ha voluto “smorzare le polemiche sorte intorno alla paventata carenza di posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva e dei posti per il ricovero dei pazienti post-Covid che sono in attesa di tornare a casa”. Al riguardo ha riferito di essere personalmente impegnato, insieme al dg del dipartimento Salute, al responsabile per l’emergenza e ai responsabili di tutte le strutture sanitarie della regione, a seguire “tutte le fasi di individuazione e adeguamento delle strutture pubbliche” per far fronte all’emergenza.