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Approvata la transazione sul debito Calicolai in un’Aula semideserta. Evidenti tensioni nel gruppo “CZ con Sergio Abramo”

Approvata mozione di Mancuso. Quattordici voti a favore. Del gruppo di Abramo e della sua leadership si parlerà a parte e in separata sede

Dopo l’intervento del sindaco Sergio Abramo incentrato sull’emergenza socio sanitaria legata all’emergenza Covid, il Consiglio comunale di Catanzaro ha proseguito i lavori discutendo la seconda pratica all’ordine del giorno, approvando il nuovo regolamento dell’area dell’infanzia comunale paritaria “Guglielmo Pepe” di vico Raffaelli, pratica illustrata dall’assessore alle politiche sociali, Lea Concolino.

A questo punto è partito il rapido scorrimento delle prime 14 pratiche di riconoscimento di debito fuori bilancio inserite nell’ordine del giorno. Tutte approvate in blocco, tutte frutto di sentenze giudiziarie. Eccezion fatta per il punto 17 conseguente alla “sentenza della Corte d’appello di Catanzaro del 2014 relativa al contenzioso Cuiratela fallimento Calicolai srl/ Comune di Catanzaro: autorizzazione, transazione e riconoscimento” del debito fuori bilancio. Ha illustrato l’assessore al contenzioso Alessio Sculco, mentre l’aula e i banchi della giunta si andavano svuotando e i pochi presenti non sembravano prestare molta attenzione alla vicenda.

Sculco è ritornato sulla questione regolamentare che limita la possibilità di intervento degli assessori nelle sedute di Consiglio, come era successo nella prima parte della seduta odierna. A Sculco dà rapida risposta il presidente Marco Polimeni, ricordando che la conferenza dei capigruppo ha stabilito che i componenti della giunta possano rispondere alle sollecitazioni dei consiglieri solo per fatto personale. Se ne riparlerà in conferenza già fissata per lunedì prossimo.

Giuseppe Pisano (CZ con Abramo) ha sollecitato ancora una volta la revisione del regolamento d’aula, ormai vetusto. Filippo Mancuso (CZ con Abramo) è intervenuto sulla pratica illustrando una sua mozione: in bilancio sono già stanziati 520 mila euro, mentre la transazione comporterebbe un risparmio di circa 100 mila euro che andranno ad essere registrati come avanzo di amministrazione nel prossimo bilancio, dove potrebbero essere così destinati: 15 mila euro per manutenzione e pulizia periodica per ciascun cimitero della città, 15 mila per la manutenzione della pineta di Giovino e il rimanente per gli interventi antisismici sulla scuola di via San Michele. Sulla proposta si è aperta una questione metà procedurale e metà politica. Mancuso ha sottolineato che avrebbe votato a favore solo se in contemporanea con la mozione votando prima l’emendamento e poi la pratica, per evitare che dopo averla votato, qualche consigliere potesse defilarsi per ritorsioni di ordine politico. Sembrerebbe una questione di lana caprina, e invece viaggia sul sottile crinale che divide i due versanti del gruppo Catanzaro con Abramo. Tanto che Mancuso è nuovamente intervenuto per ricordare come anche lui riconosca Sergio Abramo come leader, bollando come superfluo gli interventi dei componenti del gruppo che lo avevano sottolineato. Lo avevano fatto Pisano – che si è detto finanche disposto a chiudere un occhio ma non a passare per “cecato” – e Talarico – che ne ha fatto questione d’onore e di coerenza di gruppo. Approvata prima la transazione e poi la mozione di Mancuso. Quattordici voti a favore. Del gruppo di Abramo e della sua leadership si parlerà a parte e in separata sede.