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Il Questore firma un “ammonimento” riconoscendo l’alienazione parentale, al Pd la cosa non piace

Il presidente della commissione d'inchiesta sui femminicidi esprime i suoi dubbi sui social. Eppure Catanzaro è stato il primo centro in Italia ad occuparsene

In uno dei provvedimenti di ammonimento per stalking, firmati da Mario Finocchiaro, il numero uno della Questura di Catanzaro ha fatto riferimento alla Pas, la sindrome di alienazione parentale. La cosa non è piaciuta nello specifico al senatore  PD e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio Valeria Valente. L’esponente democratica, come riporta l’agenzia di stampa Dire, sul suo profilo Facebook ha scritto  “Sono qui di nuovo a parlare di Pas, una  presunta sindrome priva di alcun fondamento scientifico. Proprio  in queste ore il questore di Catanzaro Mario Finocchiaro, in un  provvedimento molto positivo di ammonimento per stalking nei confronti di un uomo che vessava la moglie, ha purtroppo fatto  ricorso al concetto di alienazione sociale e parentale, per  descrivere il comportamento dell’uomo nei confronti della moglie  e dei figli minori. Sono rammaricata, ma soprattutto preoccupata da questa scelta”.

Con la Casa di Nilla Catanzaro è stato il primo capoluogo ad occuparsi di Pas

Eppure proprio Catanzaro nel 2018 balzò agli onori della cronaca per essere il primo capoluogo di Regione ad aver un centro specifico dedicato ad affrontare i problemi legati alla Pas. Il primo programma Family Bridges for Alienated Children and Families (FBAC) è stato condotto in Australia per conto di un Family Court in Australia. Per questa famiglia, i bambini possono ora godere di una relazione d’amore con il genitore da cui sono stati alienati, per la prima volta in molti anni. Ma in Italia, il primo centro ad occuparsi di questo è stato proprio in Calabria e a Catanzaro. Si tratta de “La casa di Nilla”. Nel 2018 , dopo diversi riconoscimenti, arrivò anche quello di una primogenitura importante certificata dal neuropsichiatra infantile Camerini. Sono qualche decina i casi accertati, molti di più quelli non riconosciuti. E questo perché  la magistratura di riferimento inizia solo ora a dare il proprio contributo in termini di riconoscimenti.