Vertenza Abramo Cc, dodici consiglieri comunali firmano mozione

"Chiedono di “intervenire per salvaguardare al meglio il perimetro occupazionale che, qualora dovesse essere disatteso, provocherebbe scenari apocalittici"

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Una mozione sottoscritta da dodici consiglieri comunali per chiedere l’intervento dell’amministrazione comunale sulla vicenda Abramo Customer Care a sostegno dei lavoratori.

E’ quella che è stata presentata da Eugenio Riccio, quale primo firmatario, insieme ai colleghi Angotti, Costanzo Manuela, Gallo, Levato, Mancuso Filippo, Mancuso Rosario, Mirarchi, Pisano, Praticò, Rotundo, Renda e Ursino, su input di Francesco De Sensi (Rsu UGL Telecomunicazioni). La richiesta indirizzata al Presidente del Consiglio comunale, Marco Polimeni, il quale ha assicurato che la mozione sarà inserita e discussa nell’ordine del giorno del Consiglio comunale di successiva convocazione.

“A seguito degli ultimi accadimenti relativi all’azienda Abramo Customer Care – si legge nell’istanza – il cui management ha comunicato agli oltre tremila lavoratori, di cui oltre mille impiegati sul sito produttivo di Settingiano, di aver fatto ricorso al concordato preventivo, spesso preludio di scenari assolutamente nefasti per i lavoratori.

Il tutto, conseguenza della politica poco lungimirante (per usare un eufemismo) e di investimenti incomprensibili degli ultimi due anni circa, nel corso dei quali si è spesso fatto ricorso ad ammortizzatori sociali quali il Fis, fino allo scenario desolante della dichiarazione di concordato preventivo presentato presso il tribunale di Roma, che ha avuto come effetto il pagamento dello stipendio del mese di settembre al 70% e al congelamento totale della retribuzione del mese di ottobre. Stipendi che spesso non superano le 800 euro mensili, che quindi hanno gettato intere famiglie nel totale panico e difficoltà di fare fronte alle esigenze quotidiane”.

“Vista la crescente preoccupazione dei dipendenti che logicamente temono il verificarsi di scenari devastanti per la nostra regione e soprattutto per la nostra città”, i consiglieri chiedono di “intervenire per salvaguardare al meglio il perimetro occupazionale che, qualora dovesse essere disatteso, provocherebbe scenari apocalittici dal punto di vista sociale oltre che economico, poiché sono tanti i giovani, e purtroppo meno giovani, ad essere impiegati presso l’azienda Abramo Customer  Care”.

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