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Polizia, ai domiciliari i due aggressori di un giornalista. Uno di loro è catanzarese

I due uomini sono ritenuti essere gli autori dell’aggressione nei confronti di un blogger

Nelle prime ore della mattinata odierna la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare degli arresti domiciliari, nei confronti di due soggetti ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dei reati di tentata violenza privata e lesioni, tutti aggravati dal cd. metodo e finalità mafiose, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Catanzaro su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro, con il Sostituto Procuratore dott. Vito Valerio, e il coordinamento del Procuratore Aggiunto dott. Vincenzo Capomolla e del Procuratore della Repubblica dott. Nicola Gratteri.

In particolare, i due uomini sono ritenuti essere gli autori dell’aggressione, perpetrata nel primo pomeriggio dello scorso 8 settembre, in Via Miceli di Cosenza, nei confronti di un giornalista/blogger del canale di informazione telematica “iacchitè.blog”, quando questi, proprio di fronte alla sede della  testata giornalistica, veniva brutalmente aggredito, percosso e minacciato da due individui, al fine di dissuaderlo dalla pubblicazione di notizie relative a vicende giudiziarie riguardanti le due persone.

I FATTI E I NOMI

La tempestiva e approfondita indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Cosenza, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, che si è avvalsa anche del capillare esame di tutti i sistemi di videosorveglianza presenti nella zona dell’evento delittuoso, ha consentito di individuare gli autori della brutale aggressione diretta a costringere la vittima ad omettere attività proprie di giornalista e blogger ovvero ad astenersi dal pubblicare articoli relativi alle vicende giudiziarie, ponendo in essere l’attività delittuosa sfruttando il cd. metodo mafioso ed al fine di agevolare il gruppo di ‘ndrangheta dei “Lanzino/Patitucci”. Si tratta di Marco Lucati, 30 anni e Antonio Procopio, 33 anni, questo ultimo catanzarese assistito da antonio Lomonaco.