Quel “prossimo” che la pandemia mette ancora di più ai margini, oggi in fila per un tozzo di pane

Nei locali adiacenti la chiesa del Monte dei Morti oggi la distribuzione degli alimenti di prima necessità donati da imprenditori e cittadini

I volontari con don Pino Silvestre e Monsignor Bertolone

Mentre alcune parti della città, se pur legittimamente dal punto di vista delle cose di questa terra, dove si tende a proteggere ciò che si ritiene proprio,  hanno portato alla ribalta la chiesa del Monte dei Morti per una contesa sui beni materiali proprio lì nel cuore del capoluogo di regione, un’altra parte della città, quella emarginata, conosce, almeno per un giorno, non un giorno qualunque ma una domenica, il valore della carità. Per un giorno, gli invisibili sono “il prossimo” a cui Papa Francesco guarda fin dal primo giorno del suo insediamento. Perché la povertà esiste, è accanto a noi, a noi che ci contendiamo i beni materiali mentre c’è chi non ha il pane per sfamarsi o una  coperta per coprirsi.

Mensa al Monte dei Morti

E così, nella giornata del Povero, la Diocesi di Catanzaro Squillace, guidata da Monsignor  Vincenzo Bertolone, ha scelto proprio la chiesa del Monte dei Morti, affidata a Don Pino Silvestre, per distribuire beni di prima necessità ai più bisognosi.

IL CULTO DEI POVERI E DELLA MISERICORDIA NELLA STORIA DEL MONTE

Nel  XV secolo  alcuni facoltosi cittadini  fondarono il Monte della Misericordia, organizzazione destinata alla raccolta fondi da destinare ai defunti con sede in uno dei locali della Chiesa di Santa Maria del Mezzogiorno. L’organizzazione che fu rafforzata in seguito grazie ad un lascito di Francesco Susanna e con l’arrivo a Catanzaro nel 1560, dei gesuiti. Nel1630 venne acquistato Palazzo Morano, dove al suo interno venne creato un oratorio dedicato alle Anime del Purgatorio, il quale, inizialmente affidato a don Ignazio Marincola dal 1885, verrà gestito dai Cappuccini

PROSEGUIRE LA MISSIONE DEI CAPPUCCINI E DELLA SPIRITUALITA’ FRANCESCANA

All’interno del giardino del palazzo, nel 1715 vennero iniziati i lavori per la costruzione della chiesa, che verrà ultimata e consacrata il 25 maggio 1739 dall’allora vescovo Ottavio Del Pozzo

Con la bolla del 30 aprile 1892 emanata dal vescovo Bernardo De Riso concede ai Cappuccini la completa gestione della chiesa.

Nella loro missione i frati hanno sempre avuto un attaccamento particolare nei confronti della preghiera e per la cura dei poveri e degli ammalati.

Ed è questo spirito che si prova a mantenere anche oggi che i Frati non ci sono più. Lo spirito della carità e della vicinanza all’ultimo, e non solo nel giorno che il Papa ha voluto dedicare agli ultimi che la pandemia ha spinto ancora di più ai margini della società.

IL CONTRIBUTO SILENZIOSO DELLA CITTA’

Grazie al contributo di molti imprenditori, semplici cittadini,  i volontari delle associazioni Monsignor Oscar Romero e Padre Pio, stamattina, alla fine della celebrazione eucaristica, hanno aiutato Monsignor Bertolone a distribuire pacchi con alimenti a lunga conservazione. Ma quella fila, composta ordinata, osservante delle regole, è il segnale vero, non raccontato, non filtrato, di quanto il prossimo, sia più prossimo di quanto pensiamo e più bisognoso di noi, di quanto siamo disposti ad ammettere.