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I sacrifici di tanti imprenditori? Inutili se le regole non sono rispettate da tutti

Lo sfogo di un’imprenditrice catanzarese: “Questo nuovo lockdown è una lotta contro il virus o per lasciarci fallire?”

Hanno abbassato le saracinesche delle attività un’altra volta con il nodo in gola, ma lo hanno fatto con responsabilità e rispetto, sapendo che quell’ulteriore sacrificio che gli veniva chiesto sarebbe servito a qualcosa. Certamente, se ad essere ligi alle regole imposte dal nuovo dpcm fossero stati tutti. Ma la storia nella zona rossa del catanzarese è un’altra, perché se è vero che bar, ristoranti e negozi di abbigliamento devono rimanere chiusi, è altrettanto vero che c’è chi cerca furbamente di aggirare l’ostacolo. Lecita dunque la riflessione di Annarita Folino del negozio Anna Boutique by Teti per una situazione che ha del paradossale:

L’appello al Sindaco affinchè i sacrifici non siano vani

“A che servono tutti i nostri sacrifici se poi le regole non vengono rispettate da tutti? Ci sono attività rimaste aperte dove le entrate non sono contingentate, dove i clienti entrando possono comprare qualsiasi cosa – ha detto – non è giusto. Mi rivolgo al Sindaco Abramo affinché possa trovare una soluzione per fare in modo che i sacrifici di noi piccoli e onesti imprenditori non siano vani.”

Cineserie prese d’assalto, acquisti senza controllo

Il riferimento dell’imprenditrice è mosso da circostanze chiare e precise:

“Quello che è accaduto nella giornata di domenica mi sconforta – ha proseguito – sapere che sono state prese d’assalto alcune cineserie della città per acquistare la qualsiasi è mortificante. Mi chiedo a questo punto: chi controlla queste attività? A che servono il distanziamento e le chiusure obbligate se poi si affollano questi luoghi come se il covid non esistesse?”

Blackfriday alle porte: il sopravvento dell’online una condanna per le piccole attività

La ripresa dal primo lockdown è stata affrontata dai piccoli imprenditori come una sfida, bisognava tornare a galla e ce la stavano mettendo tutta. Ora una nuova battuta d’arresto che arriva in un momento importante dell’anno, a qualche settimana dal blackfriday e ad un mese dal Natale:

“Questo sarà un altro duro colpo, chi potrà tenere aperto per l’ultimo weekend di novembre si sta organizzando per le promozioni, e con la gente seduta comodamente sul divano l’online prenderà il sopravvento, una condanna ingiusta per le piccole e medie attività – ha spiegato – Una deroga alla chiusura forzata per qualche giorno, con ingressi contingentati e con tutte le procedure di sicurezza possibili, in occasione del blackfriday, potrebbe darci respiro. Si continua a fare come se niente fosse – ha concluso – possibile che a diffondere il virus siamo solo noi commercianti del settore abbigliamento ed gli imprenditori della ristorazione? Senza controlli mi domando se questo nuovo lockdown sia fatto per contenere il virus o per lasciarci fallire.”