Farmabusiness, conferenza stampa di Gratteri: voti, favori e scambi

"Grazie a Tallini è stato possibile per la cosca ottenere delle facilitazioni con funzionari della Regione per ottenere le autorizzazioni. In cambio ci sono stati i voti"

Si è conclusa da poco la conferenza stampa sull’inchiesta Farmabusiness.  “Per arrivare a questo livello di indagine, che ha coinvolto una delle cariche più importanti della Regione, serve avere la fortuna investigatori di primo ordine, come i carabinieri dei comandi provinciali di Catanzaro e Crotone, e dei colleghi bravissimi, dai sostituti al mio aggiunto” – ha esordito così il procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri nel corso della conferenza stampa per l’arresto del presidente del Consiglio regionale della Calabria Domenico Tallini.

Generico novembre 2020Nicola Gratteri e Vincenzo Capomolla

“Un’indagine importante fatta sul campo. E’ stata indagata una famiglia di ‘ndrangheta di seria A che ha come capostipite Grande Aracri Nicolino. Si tratta di una famiglia che ha intere essenze nell’Emilia Romagna, oltre che in tutto il crotonese fino ad arrivare a Catanzaro”.

“Sono felice di lavorare con questi uomini con serenità, professionalità ed affetto. Sono giovani che lavorano con entusiasmo che sanno che fanno parte di una grande squadra coordinato da come con il mio aggiunto e i Sostituti” – dice il magistrato che ha voluto ringraziare tutti gli attori protagonisti di questa importante operazione. “Non stiamo parlando di indagini di poco conto. Stiamo parlando di indagini di mafia”.

“Grazie a Tallini – ha concluso Gratteri – è stato possibile, da parte della cosca, ottenere delle facilitazioni con funzionari della Regione per ottenere le autorizzazioni. In cambio ci sono stati i voti”.