Farmabusiness, gip: “Tallini impose assunzione figlio in società”

Secondo l'accusa "pur consapevole del reimpiego di capitali illeciti voleva così contribuire all'evoluzione dell'attività imprenditoriale del Consorzio farmaceutico"

“Pur consapevole del reimpiego di capitali illeciti, provenienti dal delitto associativo di stampo ‘ndranghestistico concorreva nei progetti commerciali inerenti la distribuzione di farmaci” fino ad imporre “nella struttura societaria della Farmaeko Srl, l’assunzione e l’ingresso, quale consigliere, del proprio figlio Giuseppe, così da contribuire all’evoluzione dell’attività imprenditoriale del Consorzio farmaceutico”.

E’ quanto messo in atto, in base a quanto scrive il gip nell’ordinanza, da Domenico Tallini, presidente del Consiglio regionale della Calabria, arrestato oggi in una operazione coordinata dalla Direzione distrettuale di Catanzaro. Per il giudice l’assunzione del figlio e’ servita a “rafforzare la capacità operativa del sodalizio nel controllo di attività economiche sul territorio, incrementando la percezione delle capacità di condizionamento e correlativamente di intimidazione del sodalizio, accrescendo la capacità operativa e il prestigio sociale e criminale