Commissario alla sanità, si delinea l’identikit di una donna calabrese stimata per il suo rigore

Ieri i sindaci, durante l'incontro con il premier Conte, hanno avuto modo di manifestare in modo univoco l'apprezzamento per il lavoro svolto da uno dei nomi sul tavolo

Al netto di tutto ciò che accade e che è accaduto il problema resta. A circa dieci giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Calabria che prolunga il commissariamento della sanità, e a meno venti giorni da quando il Commissario avrebbe dovuto nominare i due reggenti per l’azienda sanitaria Pugliese e l’ azienda sanitaria MaterDomini, un commissario ancora non c’è.

Spunta un nome durante l’incontro tra i primi cittadini calabresi e il premier Conte e i sindaci mostrano gradimento

Se tutto andrà come deve andare, oggi potrebbe essere il giorno giusto. Le interlocuzioni non si sono fermate e neanche i ragionamenti. E, soprattutto dopo l’incontro dei sindaci della Calabria con il premier Conte, pare farsi largo l’ipotesi di una donna Calabrese, di cui ieri è stato fatto il nome per elogiarne le capacità amministrative, conosciuta in tutta la regione per origine e per incarichi ricoperti, che ha già mostrato qualità manageriali e direttive.

Una persona che ha sempre tenuto la barra diritta, assumendo anche decisioni importanti rispetto ad alcune amministrazioni. Ovviamente fino all’ufficialità  è comprensibile il timore di fare nomi. Ma se discontinuità con la politica deve essere allora forse la via imboccata pare essere quella più corretta.