A Petronà la prima vittima di Covid-19

Addio ad una donna di 89 anni

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Prima vittima da coronavirus nel piccolo paese presilano. Una polmonite acuta si è portata via per sempre  Mariangela Rocca, anni 89. L’anziana donna di Petronà  stava male  da giorni e  aspettava il tampone da quasi una settimana: ieri, sabato 21 novembre,  ricovero urgente presso nosocomio “Pugliese-Ciaccio” di Catanzaro.

L’esito delle analisi ha fugato ogni dubbio: positiva. Proprio come il marito, noto imprenditore del paese, proprio come altri parenti.

Le condizioni della donna erano peggiorate, giorni fa, quando un focolaio da Sars-Cov-2 era stato registrato tra i congiunti della defunta.  Mariangela, anche a causa di patologie pregresse,  non mangiava quasi più e faceva fatica anche a deglutire, anche a respirare. Accorato era stato, due giorni fa, l’appello del figlio Mimmo attraverso le colonne di Catanzaro Informa:  “E’ da cinque giorni che aspettiamo il tampone da parte di una struttura pubblica, ma non si fa vedere nessuno.” Non è il tampone a risolvere i problemi legati al covid-19, ma i problemi sanitari  scatenati dal virus   si affrontano meglio se ci sono i tracciamenti, se la diagnosi si fa in modo  celere.

Tradotto: la pandemia registra numeri impressionanti anche nei piccoli paesi di montagna. Dietro i dati allarmanti , si celano storie, volti e sofferenze indicibili scritte con l’inchiostro del   dolore e a volte anche della  rabbia per un sistema sanitario regionale che non è sovente come  la gente immagina.

 

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