Quantcast

L’avvocato Ioppoli dopo l’interrogatorio di Tallini: “Ha detto di non aver mai avuto rapporti con la criminalità organizzata”

Il legale sull'ex presidente del Consiglio regionale: "Ha risposto alle molte domande con riferimenti precisi"

È  terminato, dopo 4 ore l’interrogatorio di garanzia di Domenico Tallini, l’ex presidente del Consiglio regionale coinvolto nell’inchiesta “Farmabusiness” della Dda guidata dal procuratore Nicola Gratteri. Tallini si trova agli arresti domiciliari con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa e voto di scambio. Ad assisterlo nell’interrogatorio davanti al Gip di Catanzaro il suo legale, l’avvocato Vincenzo Ioppoli. All’uscita dal tribunale l’avvocato di  Tallini ha annunciato la diffusione di una nota stampa.

Generico novembre 2020Tallini con il suo avvocato

Ioppoli ha sottolineato che l’ex presidente del Consiglio regionale ha risposto alle domande del giudice. “Le domande poste dal Gip, dal Pubblico ministero e da me – dice l’avvocato Ioppoli – sono state molte e ha risposto con riferimenti precisi”. “Mai avuto rapporti con la criminalità organizzata altrimenti non avrebbe mai raggiunto le cariche che ha ricoperto. Ha escluso nel modo assoluto ed ha detto che considera la criminalità organizzata la causa principale dei problemi di questa martoriata terra di Calabria”.

LA NOTA STAMPA DELL’AVVOCATO

Si è svolto in data odierna, innanzi al Gip di Catanzaro, l’interrogatorio di garanzia del Consigliere Regionale Domenico Tallini che si è protratto per ben quattro ore, durante le quali è stato sottoposto ad una serie di domande da parte del Giudice, dei Pubblici Ministeri presenti e del suo difensore.

Tallini – si legge in un comunicato del suo legale Vincenzo Ippoli – ha risposto a tutte le domande, offrendo al Giudice la propria versione dei fatti in modo particolareggiato, anche attraverso precisi riferimenti temporali e documentali per contrastare l’ipotesi accusatoria. Il Tallini ha escluso categoricamente di avere avuto rapporti, di qualsiasi natura, con la criminalità organizzata e, in particolare, ha escluso la sua consapevolezza in ordine al coinvolgimento di famiglie mafiose nell’iniziativa imprenditoriale Farma Italia.

L’indagato ha riferito di essersi interessato a tale iniziativa in quanto gli è stata illustrata da persone che riteneva affidabili e competenti ed, inoltre, perché riteneva il progetto interessante per la ricaduta che avrebbe potuto avere nel territorio calabrese sul piano occupazionale. Tallini ha spiegato, non senza momenti di commozione, come è nato il coinvolgimento del figlio Giuseppe il quale ha continuato a lavorare nella società Farmaeko anche quando ormai lui voleva che smettesse a causa degli scarsi risultati conseguiti che hanno richiesto cospicui apporti economici del figlio.

Quanto all’appoggio elettorale da parte di esponenti della criminalità organizzata, al di là delle millanterie- si legge nella nota dell’avvocato –  Tallini ha dimostrato, fornendo anche i nomi di tutte le persone che lo hanno sostenuto nel circondario crotonese durante le competizioni elettorali,  di non aver mai né chiesto, né ricevuto alcun appoggio da associazioni criminali, potendo contare, invece, sui molti voti di tanti sostenitori che lo hanno sempre apprezzato e stimato durante la sua lunga attività politica.