Scuole aperte dal 30 novembre. L’annuncio di Abramo

Vale per gli studenti delle elementari e la prima classe delle scuole medie e per i bimbi degli asili e dei nidi

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Giorno 30 novembre. Salvo altri imprevisti è questo il giorno che le famiglie ed i ragazzi delle scuole elementari e della prima classe delle scuole medie  e dei bimbi che frequentano gli asili ed i nidi possono segnare in rosso. No, non una nuova festa, ma il giorno della riapertura. Stando a quello che ha detto il sindaco Abramo durante la conferenza stampa di oggi. Per le seconde e le terze classi delle scuole medie e per gli altri ordini di studio resta valido il Dpcm in vigore fino al 3 dicembre.

Le scuole di Catanzaro riapriranno il 30 novembre. Il sindaco Sergio Abramo aveva deciso di chiudere con propria ordinanza anche l’infanzia, la primaria e la prima media che non non erano contemplate nella chiusura del Dpcm del presidente del Consiglio Giuseppe Conte a causa. “Avevo chiuso le scuole – ha detto Abramo nel corso di una conferenza stampa – a causa di questa situazione di arretrato dei tamponi e poi per mancanza del personale negli ospedali. Oggi la situazione è migliorata, quindi io sono per la riapertura”.

Scuole di Catanzaro hanno aderito al bando per avere 21 infermieri

Le scuole di Catanzaro hanno, inoltre, aderito al bando fatto dall’Asp e 21 infermieri saranno distribuiti all’interno del sistema scolastico della provincia in ogni scuola. “Le scuole che avranno necessità – ha chiarito il sindaco – potranno fare il tampone nella classe e avranno a disposizione l’infermiere immediatamente. Contemporaneamente ho chiesto che vengano distribuiti i tamponi veloci, acquistati dalla Protezione civile e ne abbiamo oltre 10mila, per fare uno screening rapido nel sistema scolastico”. Abramo si aspettava, “visto che giorno 3 dicembre bisogna riaprire le scuole superiori, un intervento anche sul sistema dei trasporti da parte della Regione, che si intervenisse sulla percentuale di capienza dei singoli mezzi, mentre siamo ancora all’80%. Cosi’ rischiamo dopo le feste di Natale di trovarci con la terza ondata”

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