No a violenza sulle donne: una panchina rossa nel quartiere Gagliano

La promotrice dell'iniziativa Candida Lobello: "tratta di un gesto simbolico, che abbiamo voluto realizzare per prendere parte ad un’iniziativa importantissima, che tratta un tema sensibile

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Nell’antico quartiere di Gagliano ora c’è una panchina rossa. E’ comparsa, temporaneamente in Piazza Fontana, nella giornata dedicata alla lotta contro la violenza di genere per dire no alla violenza sulle donne dentro e fuori le mura domestiche .
Questo vuole essere il messaggio lanciato da un gruppo di associazioni riunite in un unico obiettivo che è RipartiAmo Gagghianu: ”Si tratta di un gesto simbolico, che abbiamo voluto realizzare per prendere parte ad un’iniziativa importantissima, che tratta un tema sensibile” riferisce Candida Lobello promotrice dell’iniziativa ”anche se stiamo affrontando un periodo difficile a causa dell’emergenza sanitaria, non dobbiamo dimenticarci di argomenti come la violenza sulle donne, uno dei più odiosi dei crimini

Un gesto simbolico

Oggi giornata dedicata al tema della violenza sulle donne. E in tempo di Covid, ci si arrangia come si può. Come racconta Jeso Marinaro presidente dell’associazione Mythos : “Stiamo lavorando per dare vita al quartiere più antico di Catanzaro ed in questa giornata particolare abbiamo deciso di organizzare qualcosa per lasciare un segno della nostra attività”. Quest’anno bisogna fare i conti con le restrizioni, ”quindi abbiamo optato per un gesto simbolico, che resterà esposto per sempre nel nostro quartiere allocata in un’area privata perché vogliono ricordare a tutti che l’importanza di certe tematiche non può essere fermata da una pandemia”.

I promotori dell’iniziativa

L’iniziativa si è potuta realizzare grazie all’impegno di associazioni e privati cittadini tutti impegnati per RipartiAmo Gagghianu in particolare, Nuccio Loreti che ha donato una sua opera raffigurante un cuore, l’associazione Aracne che ha donato un’opera dal titolo “Il tuo riflesso”  realizzata con materiali di riciclo che raffigura l’immagine distorta generata dalla violenza, Carmela Talarico del Circolo Culturale Gagliano che ha scritto una poesia tradotta in dialetto da Rosario Mercurio, Annarita Mancuso che ha donato gli stivali rossi, l’associazione Mythos che ha curato la tinteggiatura della panchina, Monica Fortunato che ha donato la Panchina, il Forno U Gesaru che ha donato le targhe e presso il quale, in un’area privata, la panchina sarà in seguito posizionata.
                                       

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