“Piccolo quell’uomo che crede di essere grande usando violenza sulle donne”

"La riflessione in occasione del 25 novembre Commissione Pari Opportunità del Comune di Catanzaro"

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Nel giorno in cui si celebra in tutto il mondo la giornata contro la violenza sulle donne, siamo costrette a leggere attonite di altri due femminicidi che si sono consumati nel nostro Paese, uno a Padova e l’altro a Pietragrande, quest’ultimo, contro un donna di Girifalco, uccisa con 25 coltellate, presumibilmente dall’uomo che avrebbe dovuto proteggerla e che diceva di “amarla”.

La Commissione Pari Opportunità  del Comune di Catanzaro si legge in una non può rimanere silente contro fatti di cronaca che hanno sempre più spesso ad oggetto  la violenza di genere.

Quest’anno il lockdown imposto dalla pandemia del Covid ha fatto aumentare dell’11% la violenza sulle donne, spesso costrette in casa con il proprio aguzzino, ed in parallelo ha fatto calare le denunce del 10% rispetto all’anno scorso.

Questo ci dà la misura di quanto il fenomeno sia sempre più grave e difficile da estirpare, e di come sia davvero necessaria una rivoluzione culturale che deve partire dall’educazione degli uomini e dalla cultura del rispetto verso l’altro.

Quel rispetto, che molte volte viene “calpestato” anche a livello giornalistico/mediatico, nel momento in cui leggiamo articoli di taluni giornalisti che cercano quasi di “giustificare” le violenze di genere perché :” E’ la donna che con i suoi atteggiamenti, è la donna che  con il suo modo di vestire ecc, che  spinge gli uomini a comportarsi  nel modo in cui si comportano!!!”

Questo è davvero troppo! E’ insopportabile e frutto di una cultura a dir poco  gretta e meschina.

Come Commissione abbiamo sempre cercato di tenere vigile e alta l’attenzione sulla violenza di genere attraverso azioni di sensibilizzazione, attraverso  opere, come la creazione di una panchina rossa nella città di Catanzaro nel quartiere marinaro, luogo frequentato da giovani e ragazzi  che in modo stabile “ricordasse” quanto sia  piccolo quell’uomo che crede di essere grande usando violenza sulle donne.

Molto altro del nostro lavoro in questa direzione è rimasto “congelato” a causa del tragico periodo pandemico che stiamo vivendo.

Ma la nostra opera di denuncia, tuttavia, non può essere fermata e taciuta ma anzi ancor più oggi deve far sentire alto il suo grido di sdegno e di dolore di fronte all’ennesima gratuito, ingiustificabile, intollerabile femminicidio perpetrato nella nostra Regione.

Contro ogni forma di violenza di genere diciamo davvero,  basta!!!

 

 

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