Dpcm e spostamenti vietati nella stessa provincia, Spirlì: “Decisione quasi criminale”

L'Italia è fatta da tanti piccoli centri spesso confinanti. Poi una battuta su Gino Strada... E sulle elezioni: "Io candidarmi? Ma per carità"

“Chiudere anche i più piccoli comuni vietando gli spostamenti anche all’interno delle stesse province nei giorni di natale capodanno e S. Stefano è una decisione quasi criminale. L’Italia è fatta da tanti piccoli centri spesso confinanti. Così si impedisce alle persone di muoversi anche di 800 metri un chilometro. A Roma non lo hanno capito e avevano già deciso tutto prima del confronto. Così è anche inutile per le Regioni sviluppare un confronto con il governo centrale“.

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Così il governatore ff Nino Spirli ha commentato con i giornalisti a margine di una conferenza stampa in Cittadella gli ultimi provvedimenti antocontagio. Spirli sostiene che “l’ ultimo Dpcm rischia di fare chiudere tante piccole attività soprattutto di ristorazione che hanno una clientela di territorio non di comune”. Il presidente ha poi risposto ironicamente a una domanda su un suo incontro con il presidente di Emergency Gino Strada. “Strada? Ogni giorno ne faccio 130 di chilometri all’andata e altrettanti al ritorno già mi basta”.

Misure Covid Spirlì ha anche respinto al mittente, anche in questa sede, ogni ipotesi di candidatura alle Regionali del 14 febbraio. “Se sarò della partita? – ha detto. Ma in che senso, candidarmi? No per carità. Sto tranquillo dove sono e farò il mio lavoro fino a quando sarò in carica. Poi torno a casa, mi rimetto la penna in mano e continuerò a scrivere come voi”.