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Messa di Natale anticipata, per i parroci di Catanzaro nessun problema foto

Non sono importanti giorno e ora, necessario pensare all'essenziale. O è Natale tutti i giorni o non lo è mai

Niente Messa di Natale a Mezzanotte. Il coprifuoco alle 22.00 scatterà anche durante l’arco delle festività natalizie e l’appuntamento con la tradizionale funzione religiosa della vigilia, salvo ulteriori disposizioni, verrà anticipato a qualche ora prima. Nessun problema. Di questo i sacerdoti di Catanzaro intervistati sono convinti e nell’interesse delle proprie comunità si atterranno alle disposizioni della Cei, in linea con le regole dettate dal decreto. Data e ora non sono che scelte legate ad una tradizione radicata, ma questo è il tempo del sacrificio e della responsabilità, del ritorno alle cose essenziali, al significato più profondo del Natale, lontano dalle convenzioni, vicino alla luce dell’amore autentico.

Non importa il giorno o l’ora: è Natale ogni volta che c’è luce nei cuori

“E’ il momento di preoccuparci delle cose importanti, Gesù è già nato e l’orario non è che qualcosa di convenzionale – ha spiegato Don Gaetano Rocca della Parrocchia Madonna di Pompei – siamo abituati a vivere il Natale come una sorta di compleanno di Gesù ma Lui nasce ogni volta che c’è buio nel nostro cuore, portando luce. Così è Natale ogni volta che la Sua luce entra nel nostro cuore.” E in questo tempo così difficile, riscoprire e guardare all’essenziale è la strada giusta da percorrere, forse in controtendenza, ben lontana da un modello di festa a cui siamo da tempo abituati, per riscoprirci in una nuova veste:

“Sarei orientato a celebrare la Messa della notte di Natale alle 18.30 – ha spiegato – in questo modo le famiglie potrebbero venire a Messa e poi tornare a casa e riflettere insieme sulla celebrazione, recuperando la tradizione ebraica dello Shabbat, i genitori potrebbero così riscoprirebbero di essere catechisti dei propri figli, un impegno preso quando li hanno battezzati e a volte dimenticato – ha proseguito – quest’anno avremo l’occasione di assistere prima alla mensa eucaristica e poi al momento di convivialità in famiglia, seguendo sempre le raccomandazioni per limitare i contagi. Dobbiamo essere prudenti, lo ha raccomandato anche Papa Francesco, siamo fragili e dobbiamo proteggerci a vicenda.”

C’è voglia di fraternità. Rispettando le regole si può fare tanto insieme

Le comunità hanno voglia di vivere il Natale, di sentirsi spiritualmente vicini gli uni agli altri, per questo celebrare la Messa della vigilia è un momento di comunione e condivisione importante, quest’anno più che mai, ma non si discute dell’orario e non ci sono né pretese né apprensione a riguardo: “La Messa di mezzanotte non è un dogma ma una tradizione, nella liturgia esiste già la Messa Vespertina della vigilia delle ore 18.00 che è già messa di Natale – ha detto Don Rino Grillo della parrocchia Santa Maria di Porto Salvo, da qualche giorno guarito dal Covid, e proprio in riferimento alla sua esperienza personale ha aggiunto:

“Nei giorni passati la mia comunità ha sentito molto la mancanza dell’incontro, da qualche giorno ho ripreso le funzioni e vedo che c’è partecipazione e voglia di voler proseguire il cammino di fede insieme. C’è entusiasmo e voglia di fraternità: nel rispetto delle regole anti-contagio si può comunque fare tanto insieme, soprattutto portare avanti azioni per sostenere le famiglie in difficoltà della parrocchia, e di questo non posso che essere contento.”

O è Natale tutti i giorni o non lo è mai

Natale è ogni giorno e a qualunque ora. Su questo punto ritorna con insistenza Don Ivan Rauti della Parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù: “La questione dell’orario non deve essere un motivo di scontro – ha chiosato – chi viene a Messa non si pone il problema dell’orario, certo la Messa di mezzanotte ha la sua portata e sicuramente quest’anno mancherà, ma ora è tempo di guardare all’essenziale e l’orario passa in secondo piano.” E rinviando ad un post pubblicato sulla sua pagina Facebook qualche giorno fa ha ribadito:

“La data del 25 dicembre è convenzionale perché Gesù non è nato quel giorno. Le date e gli orari sono importanti nella misura in cui mantengono il senso di una festa, non ne esprimono l’essenza. Diversamente non servono. Possibile che non perdiamo occasione di inventare pretesti per screditarci a vicenda? O è Natale tutti i giorni, o non è Natale mai. Mo ci vò”