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Piscina di Giovino, per l’Anac non è stato violato il codice degli appalti

L’Autorità ha disposto l’archiviazione del procedimento

Non è stata commessa alcuna violazione del codice appalti nella gara per l’affidamento della conduzione e gestione della piscina di Giovino. Così, l’Autorità Nazionale per l’Anticorruzione, con Deliberazione del 2 Dicembre 2020, per il tramite del proprio Consiglio, ha disposto l’archiviazione del procedimento sanzionatorio nei confronti della Calabria Swim Race per l’irrogazione delle sanzioni amministrative, pecuniarie e interdittive, ai sensi dell’articolo 80, comma 5, lettera C del D. Lgs. n. 50/2016.

Il procedimento avviato con l’esposto del 09 Luglio 2018, presentato dal legale rappresentante della società Catanzaro Nuoto, Antonino Lagonia, faceva riferimento alla procedura di gara per l’affidamento della piscina provinciale di Giovino, durante la quale il soggetto poi risultato vincitore (la Calabria Swim Race) avrebbe comunicato un dato contabile errato al fine di alterare la gara in suo favore, con conseguente danno sia nei confronti della Catanzaro Nuoto che della Provincia di Catanzaro; contestazione peraltro già mossa in passato dalla Catanzaro Nuoto alla stazione appaltante, sempre perché ritenuta lesiva della par condicio ed al fine di presentare timide offerte offrendo un vantaggio reale al gestore uscente.

Una vicenda che appariva senza fine, due anni intensi che hanno portato ad audizioni, memorie difensive ed interrogazioni. Un vero e proprio colossal dalle migliori sceneggiatura e con un finale tutto da scrivere.

Al termine del lungo e complesso iter è stato sancito il corretto comportamento della società Calabria Swim Race e del suo legale rappresentante, Domenico Gallo, difeso in giudizio dall’avv.to Ettore Giovanni Fioresta.

L’Autorità ha disposto, infatti, l’archiviazione del procedimento “in quanto la ricostruzione dei fatti offerta dalla Calabria Swim Race appare plausibile ed esclude la sussistenza di una condotta volontariamente e consapevolmente perpetrata dall’operatore economico al fine di alterare illecitamente la par condicio tra i concorrenti”.

Dopo una minuziosa ricostruzione dei fatti l’ente anticorruzione ha stabilito inoltre anche il corretto operato dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro.

Altro che turbativa d’asta o dichiarazioni mendaci o tentativo di falsare la gara! Abbiamo sopportato – esprime con amarezza il Presidente della Calabria Swim Race, Domenico Gallo la gogna mediatica, offese personali, notizie irrilevanti divulgate con la massima enfasi. Ci imputavano false dichiarazioni, di aver truccato conseguentemente la gara d’appalto, quando in realtà il nostro operato è stato sempre cristallino. Mi riferisco anche alle esternazioni pubbliche di qualche consigliere nonché a chi millanta ed ha millantato in questi anni di aver subito dei torti e lesioni dei propri diritti. La verità di tutte queste vicende è che le nostre vittorie, sportive e non sportive, sono frutto delle capacità professionali, gestionali ed organizzative della società che rappresento, supportate e basate su due principi fondamentali: l’onestà e la correttezza. Questa triste vicenda ha causato un danno inimmaginabile alla nostra società, che non otterrà mai la giusta ricompensa per tutto quello subito in questi ultimi anni. L’archiviazione del procedimento emessa dall’Anac conferma ancora una volta il corretto operato della Calabria Swim Race, oltre a poggiare la pietra tombale sulla lunga serie di accuse e falsità le quali, terminata la strumentale funzione di visibilità mediatica degli accusatori, hanno permesso, una volta smentite in ogni sede, di stabilire che le accuse mosse erano infondate, offensive e diffamatorie. I miei più sentiti ringraziamenti vanno al mio Avv. Giovanni Fioresta, al suo studio per la professionalità dimostrata ed a tutti coloro che hanno sempre creduto nella nostra correttezza, onestà e trasparenza.