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Vivere insieme, una storia lunga 22 anni e una convenzione rinnovata per 92 anni. Ecco la decisione del Gip

La ricostruzione amministrativa, politica e giudiziaria della vicenda

E’ firmato dal Gip Filippo Aragona, il decreto di sequestro preventivo a carico di Claudio Parente, Francesco Gironda e Giuseppe Pisano, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica Graziella Viscomi, il procuratore aggiunto Giancarlo Novelli, controfirmato dal Procuratore Capo Nicola Gratteri e depositato lo scorso 2 dicembre,.

Vivere Insieme una storia lunga 22 anni 

La vicenda Vivere Insieme, per quanto i reati contestati siano relativi al 2108, è una vicenda lunga 21 anni.  Tutto ebbe inizio nel 1998 Il primo passaggio riguarda le convenzioni, quella del 15/05/1998 – Rep. 21917, in data 24/11//2006 – Rep. 199 ed in data 29/07/2010 – Rep. 188 che hanno assegnato in concessione di diritto di superficie terreni di proprietà comunale  per la durata di anni all’Associazione Interregionale Vivere Insieme per la realizzazione di impianti sportivi e di un centro sanitario, ricadente nel P.d.Z. n.5 Località Corvo. (LEGGI LA PRIMA RICOSTRUZIONE DEL 2018)

I fatti amminsitrativi tra il 2017 ed il 2018

A gennaio 2017 il Settore Patrimonio, Provveditorato, Partecipate con Determina Dirigenziale n.33 del 04/01/2017 autorizzava la stipula della convenzione per la “Proroga inizio lavori e diversa sistemazione lotto C – Convenzione del 29 luglio 2010, Rep. N.188 concernente la concessione all’Associazione “Vivere Insieme – Associazione Interregionale Onlus”, in diritto di superficie, di un’area di proprietà comunale per la realizzazione e gestione di impianti sportivi e di un centro sanitario. Approvazione schema di contratto.

Il  Comune di Catanzaro facendo seguito alla richiesta pervenuta dall’Associazione Interregionale Vivere Insieme Onlus, con Delibera di G.M. n.368 del 30/09/2016 approvava “Variante interna al Piano di Zona n.5 denominato Corvo-Aranceto per la variazione dell’area attualmente destina ad “Attrezzature Sportive” a “Verde Attrezzato” riconoscendo la compatibilità della specifica destinazione a Verde Attrezzato per cani con percorso agility e annessi servizi”; il Comune di Catanzaro con Deliberazione del C.C. n.127 del 30/10/2017 approvava: “Revoca parziale della D.C.C. n.183 del 22/12/2016 per esclusione ritrasferibilità di alcuni cespiti a ditta retro cessionaria Tassone Anna e Nisticò Nicola”. (LEGGI LA SECONDA RICOSTRUZIONE DEL 2019)

L’ITER AMMINISTRATIVO DELLA DETERMINA DEL 2018

Dopo diversi atti, determine, si arriva al 19 luglio 2018 data in cui vengono approvati una serie di progetti inerenti la periferia sud della città. Con la Delibera di G.M. n. 375/376 e 377 del 03.08.2018 sono stati approvati i progetti esecutivi afferenti agli interventi di cui alle manifestazioni di interesse da parte dei privati in riferimento al DPCM del 25 maggio 2016; in data 07.08.2018 a mezzo PEC la Presidenza del Consiglio dei Ministri informava i Comuni partecipanti al bando di cui alla G.U. n.127 del 01.06.2016 di potere inviare gli atti di approvazione dei progetti esecutivi entro la data del 15 settembre 2018; in data 03/09/2018 protocollo n.81875 l’Associazione Interregionale Vivere Insieme manifestava la volontà di acquisire in piena proprietà le aree di proprietà comunale, già oggetto di convenzione in diritto di superficie Rep.188/2010; il Comune di Catanzaro con Delibera del C.C. n. 95 del 13/09/2018. Oggetto: “DPCM 25/05/2016 Progetto di Riqualificazione Catanzaro Sud – da periferia a nuova centralità in aree ex Piano di Zona n.5 denominato Corvo-Aranceto – adesione alla richiesta del soggetto partner Associazione Interregionale Vivere Insieme”, formalizzava << di manifestare interesse per la vendita delle aree interne al Piano di Zona n.5 denominato Corvo-Aranceto per complessivi mq.50.362,00 [omissis]>> il Comune di Catanzaro con Delibera di Giunta Municipale n.415 del 14/09/2018. Oggetto: “ Modifiche ed integrazioni schema convenzione regolante i rapporti con i partners privati relativamente agli interventi di cui al progetto denominato: “Riqualificazione Catanzaro Sud-da periferia a nuova centralità”, approvato con delibera di G.C. n. 250 del 07.06.2018”.

Le parole del GIP

Scrive il Gip: “rilevato che emerge dagli atti di indagine che: Parente Claudio, oltre ad essere consigliere regionale e presidente del gruppo consiliare , è di fatto titolare ed amministratore della Associazione Interregionale Vivere Insieme che ha ottenuto, come si vedrà più avanti, l’affidamento per il “progetto di riqualificazione Catanzaro Sud da periferia a nuova centralità in aree ex piano di zona n. 5 denominato Corvo — Aranceto” . Si vedano sul punto le risultanze indicate nella richiesta del PM da cui emerge che gli effettivi proprietari ed amministratori della predetta associazione sono il Parente e Poggi Madarena Massimo”

La concessione ottenuta dal Consiglio comunale grazie ai voti di Pisano e Gironda

” La predetta Associazione ha ottenuto dal comune di Catanzaro, grazie ai voti favorevoli, tra gli altri, dei consiglieri comunali Gironda Francesco e Pisano Giuseppe, la concessione per la realizzazione del “progetto di riqualificazione Catanzaro Sud — da periferia a nuova centralità in aree ex piano di zona n. 5 denominato Corvo — Aranceto” (v. delibera 95/2018 del 13 settembre 2018 approvata dal consiglio comunale convocato in via d’urgenza in data 13 settembre 2018 con la quale è stata anche concessa alla Associazione del Parente la piena proprietà delle predette aree al fine di realizzare un complesso di attività a carattere sanitario e sportivo);

Il fratello di Gironda e la compagna di Pisano assunti senza titoli

Il fratello del consigliere comunale Gironda Francesco, (…) e la compagna del consigliere comunale Pisano Giuseppe, (…), hanno ottenuto, rispettivamente, il conferimento degli incarichi di responsabile amministrativo al 50% del consigliere regionale Claudio Parente e di collaboratore esperto al 50% del consigliere regionale Claudio Parente, con determinazioni n. 293 e 294 del giorno I agosto 2018 adottate su richiesta di Claudio Parente il quale ha utilizzato a tal fine denaro proveniente dai fondi regionali per l’assunzione di personale da impiegare nelle segreterie particolari (risorse economiche nella disponibilità del Parente per ragioni d’ufficio);

Il fratello di Gironda e la compagna di Pisano, pur essendo collaboratori, hanno avuto scarsi contatti con Parente

Oltre alla concomitanza temporale tra l’affidamento del progetto alla associazione del Parente (13 settembre 2018) ed il conferimento dei predetti incarichi al fratello e alla compagna dei consiglieri comunali che hanno contribuito con il voto in consiglio comunale a deliberare l’affidamento del predetto progetto (l agosto 2018), vi sono altri elementi dimostrativi del fatto che il Parente e i due consiglieri comunali si sono accordati per scambiarsi favori vicendevolmente grazie anche all’utilizzo di denaro  pubblico per fini personali (ossia per remunerare gli incarichi conferiti in cambio della approvazione della delibera comunale predetta) : a) gli incarichi al fratello di Gironda e alla compagna del Pisano sono stati conferiti senza alcuna selezione preventiva; b) i curricula di questi ultimi non appaiono idonei per l’espletamento delle funzioni correlate a tali incarichi (si veda in particolare quanto rappresentato in relazione al Gironda nella pagina 14 della richiesta del PM e in relazione alla (…) c) il Gironda ha avuto durante la durata del predetto incarico rarissimi contatti telefonici col Parente, con la conseguenza che molto probabilmente egli non ha mai effettuato alcuna attività ma ha solo beneficiato della remunerazione correlata all’incarico quale corrispettivo d) la (…) ha avuto durante la durata del predetto incarico rarissimi contatti telefonici col Parente, con la conseguenza che molto probabilmente la donna non ha mai effettuato alcuna attività ma ha solo beneficiato della remunerazione d) la delibera comunale è stata approvata in una seduta convocata in via d’urgenza.

L’accordo corruttivo tra Parente ed i due consiglieri comunali

Tutti questi elementi sono idonei ad avvalorare le odierne contestazioni, in quanto l’accordo corruttivo tra Parente e i due consiglieri comunali emerge ictu oculi. Inoltre non vi è dubbio che l’uso dei fondi regionali per remunerare i due incarichi conferiti a soggetti scelti senza alcuna selezione e privi di curricula adatti per le attività da svolgere, i quali sono fratello e compagna dei due consiglieri comunali che hanno preso parte al predetto accordo corruttivo, integri tutti gli elementi del reato di peculato, in quanto il denaro pubblico è stato impiegato dal Parente,  per soddisfare interessi privati; ritenuto, inoltre, che, alla luce di quanto sopra indicato, allo stato degli atti. è da un lato, la disponibilità della somma di euro 37.682,80 di cui si chiede il sequestro (corrispondente al quantum percepito dal Gironda e dalla (…) per i due incarichi conferiti dal Parente) potrebbe consentire la consumazione di altri delitti o comunque la prosecuzione dell’attività criminosa oggetto del presente procedimento, dall’altro lato, essa è frutto di distrazione di risorse pubbliche e costituisce il profitto del peculato ed è quindi soggetta a confisca in caso di condanna.