Quantcast

Violenze in un asilo della provincia, accuse e risultanze investigative confermate in aula

Tra gennaio e febbraio 2021 le nuove udienze

Era stata condannata ad un anno e quattro mesi la maestra, accusata con un’altra collega, di aver perpetrato fin dal 2017 delle violenze sui bambini di un asilo della provincia di Catanzaro. R. S., difesa da Noemi Balsamo aveva fatto ricorso contro quella sentenza e l’udienza del processo d’appello è fissata per il prossimo 27 gennaio.

 L’udienza a carico dell’indagata che aveva scelto il rito ordinario

Nei giorni scorsi si è tenuta invece l’udienza a carico di C.P, difesa da Gennaro Palermo,  accusata degli stessi reati, ma che era stata rinviata a giudizio dopo aver optato per il rito ordinario.

Durante l’udienza sono stati ascoltati i genitori dei bambini, rappresentati in giudizio da Antonio Lomonaco e Stefania Mantelli, e gli agenti di Polizia giudiziaria della Squadra Mobile della Questura Catanzaro che condussero le indagini.

Ognuno, per la propria parte, hanno confermato le accuse e le successive risultanze investigative. Per C.P. la prossima udienza è fissata nel mese di febbraio, con la nomina del perito che dovrà trascrivere le intercettazioni.

I fatti e la denuncia

Schiaffi. Insulti . Sculacciate . Mani dietro la schiena. Teste sbattute. Secondo le indagini della squadra mobile andare a scuola per alcuni bimbi di Marcellinara era diventato un incubo. Un incubo a cui i genitori tramite denuncia hanno cercato di mettere fine Secondo quanto accertato dagli investigatori attraverso numerose registrazioni audio-visive acquisite agli atti, e stando a quanto contenuto nella richiesta di rinvio a giudizio a firma del Pm  Stefania Paparazzo, in diverse occasioni dal gennaio 2017 in poi, le insegnanti  avrebbero sottoposto alcuni alunni in tenera età “ad atti di violenza fisica e psicologica, imponendo loro di non raccontare nulla ai propri genitori dei fatti che accadevano a scuola”.

(I nomi delle indagate e la località in cui sarebbero accaduti i fatti non vengono riportati per tutelare i minori coinvolti)