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Centro città al buio, un problema di sicurezza e decoro foto

Con le nuove luci a led la città perde fascino. I residenti preoccupati: “In molti vicoli non si vede nulla, è un pericolo.”

Sicurezza e decoro sono i punti su cui fa leva la questione illuminazione pubblica nel cuore del centro storico di Catanzaro. Le lampade a led, installate in sostituzione dei vecchi lampioni, offrono grandi margini di risparmio sulle bollette comunali e hanno un minore impatto ambientale, tutto di guadagnato, verrebbe da dire, se non fosse per alcuni problemi sollevati da cittadini e residenti del centro giustamente preoccupati.

Vie, vicoletti e piazze sono al buio o quasi, le nuove lampade prive di un raggio di illuminazione ampio, con un fascio di luce unidirezionale e di potenza non sufficiente, lasciano in penombra gran parte degli spazi, tanto che i residenti hanno iniziato a discutere sulla questione sicurezza, che nel cuore delle capoluogo è stata sempre affrontata senza particolari criticità.

C’è un prima e un dopo, ora  la qualità dell’illuminazione è scarsa

“Le lampade a led in termini tecnici sono di grande aiuto ma in pratica a Catanzaro rappresentano un problema – ha affermato Claudio Pileggi, Presidente dell’associazione culturale “Cara Catanzaro” – la nuova illuminazione non è sufficiente e ci troviamo ad affrontare un problema di sicurezza e di decoro urbano. Le vie sono illuminate a stento da lampade prive di vetri di protezione, in questo modo l’illuminazione è molto scarsa e i cittadini hanno difficoltà ad attraversare alcune zone o non si sentono sicuri a farlo. A questo si aggiunge la questione sul decoro certamente non trascurabile.”

Non si può lavorare con superficialità, non va bene. Bisogna agire con amore, passione e impegno questa situazione testimonia tutt’altro

La questione sicurezza è rilevante, l’intervento di sostituzione delle vecchie lampade con le nuove ha palesemente abbassato la qualità dell’illuminazione pubblica, c’è un prima e un dopo, e nel dopo come si nota dagli scatti la luce sembra quasi assente. Dall’altro va affrontata la questione decoro urbano: “Non si può lavorare con superficialità, non va bene – ha proseguito Pileggi – in alcune zone ci sono sistemazioni alla buona, in altre problemi che si presentano con periodicità e altre zone ancora sono rimaste prive di intervento. Bisogna agire con amore, passione e impegno e questa situazione testimonia tutt’altro.” E quando parla così il Presidente di Cara Catanzaro si riferisce a punti precisi della città: difronte palazzo De Nobili un lampione sostituisce una delle quattro sfere a seguito di una sostituzione con un conseguente effetto disarmonico, nei pressi del San Giovanni ne giace da anni uno privo di lampadine, c’è poi una lanterna mai sostituita in zona Pianicello, plafoniere moderne inserite in contesti dove sarebbero state meglio lanterne simili a quelle già presenti e piazza Matteotti convive con un problema relativo all’instabilità dell’impianto, così periodicamente rimane al buio.

Il sopraluogo dell’Amministrazione per valutare strategie di intervento

Si può risparmiare su tutto ed è giusto farlo ma non sulla sicurezza e sul decoro, questo non può essere giustificato. I cittadini sono arrabbiati, occorre trovare delle soluzioni

Per Pileggi: “Si può risparmiare su tutto ed è giusto farlo ma non sulla sicurezza e sul decoro, questo non può essere giustificato. I cittadini sono arrabbiati e occorre trovare delle soluzioni.” E a dire il vero dopo alcune segnalazioni la macchina comunale si è mossa. Nelle scorse settimane insieme a Pileggi, alcuni rappresentati dell’istituzione hanno effettuato un sopralluogo per visionare le problematiche del nuovo sistema di illuminazione , per valutare un possibile incremento della potenza delle lampade e altre nuove soluzioni: “Insieme al Presidente della Commissione Ambiente Igiene e Lavori Pubblici Eugenio Riccio, al Dirigente del settore Grandi Opere Giovanni Laganà, e all’ingegnere Salvatore Tucci abbiamo visionato alcuni punti critici, ora aspettiamo delle risposte – ha raccontato – troppe zone in città sono al buio e necessitano di un tempestivo intervento, ma rimaniamo fiduciosi per l’impegno preso dall’Amministrazione.” Nella piazzetta del Politeama c’è un nuovo faro ad illuminarla e l’opportunità di valutare l’incremento della potenza delle lampade e il ripristino dei vetri intorno alle stesse per irradiare la luce, proposta all’Amministrazione dalla Commissione “Igiene Ambientale e Lavori Pubblici”, induce ad essere ottimisti.

La parola ai residenti rimasti al buio

Chi ha deciso di cambiare l’illuminazione avrebbe dovuto valutarne pro e contro. Non sappiamo chi possa nascondersi dietro l’angolo, nelle zone molto buie si potrebbe incorrere in qualche malintenzionato

Momentaneamente il problema permane e al buio rimangono i residenti. “L’illuminazione è scarsa tanto che ci sono alcune zone d’ombra in cui non riusciamo a distinguere la persona di passaggio – ha spiegato Franco Pullano, residente nel centro da 30 anni – è un problema di sicurezza soprattutto per donne, giovani e anziani. Non si vede nulla, non so se è un problema di fascio di luce unidirezionale, di assenza di vetri che ne aiutino la propagazione o di potenza, fatto sta che tante vie sono al buio. Chi ha deciso di cambiare l’illuminazione avrebbe dovuto valutarne pro e contro. Non sappiamo chi possa nascondersi dietro l’angolo, nelle zone molto buie si potrebbe incorrere in qualche malintenzionato, bisogna trovare una soluzione.”

Prima era piacevole fare una passeggiata tra i vicoletti caratteristici, la luce li rendeva affascinanti, ora al buoi hanno perso molto della loro bellezza

Spesso in difficoltà nel muoversi tra i vicoli i residenti ne fanno anche una questione di bellezza paesaggistica: “Prima era piacevole fare una passeggiata tra i vicoletti caratteristici, la luce li rendeva affascinanti, ora al buoi hanno perso molto della loro bellezza – ha affermato Marco Garcea residente in Largo S. Barbara – Anche le piazzette sono al buio, una sola lampada non è sufficiente ad illuminarle, ci sono poi vie e ingressi delle abitazioni particolarmente ombrosi, ora con le luci di Natale va un po’ meglio, ma tra qualche settimana la situazione sarà la stessa di prima e nei mesi in cui fa buio molto presto diventa tutto più complicato – ha concluso – in particolare notiamo che gli anziani hanno difficoltà ad uscire, soprattutto quelli che vivono da soli, occorre agire subito per il bene di tutti i cittadini che non meritano una città al buio.”